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MICHELE LIZIX

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MICHELE LIZIX

Michele Lizix (medico bizantino, XI – XII secolo).

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La prima fonte, che ci rimanda direttamente al nome della famiglia “Lizix”, nell’ambito della corte imperiale iberiana, è un sigillo imperiale. Testualmente, vi si recita (da quanto è stato attualmente possibile decifrare):
“.KE..-.W CW Δ, MI-.ACHKPHT,-.KPIT,IRH-PIAC TW /\I-ZIKI.”
Testo che è stato possibile ricostruire come segue:
“[+] Κ(ύρι)ε [β(οή)θ(ει) τ]ώ σώ δ(ούλω) Μι[χ(αήλ)] άσηκρήτ(ις) [(καί)] κριτ(ἦ) יΙβηρίας τώ /\ίςικι.”
Il retro porta invece tracce della sigla: MX – AX.
Laddove, invece, leggiamo (in altro sigillo) il nome di un omonimo Michele Lizix, Protoproedro:
Testo così interpretato: “Θ(εοτό)κε βοήθ(ει) Μ(ι)χ(αήλ) (πρωτοπρό)εδρο(ν) τόν /\ίςικ(α).”
Si pensa che il Michele Lizix segretario imperiale (Asekretis , ἀσηκρη̑τις) presso il principato orientale di Iberia (corrispondente all'incirca alle parti orientali e meridionali dell'odierna Georgia) possa essere colui al quale è dedicato uno scritto (pittakion , πιττάκιον) del filosofo e storico bizantino Michele Costantino Psello (Μιχαήλ Ψελλός / Michaël Psellus, 1018 – 1078 o 1096) e facente parte di alcuni suoi versi occasionali, satirici ed epigrammatici.
Una prima citazione del nome della famiglia “Lizix” la ritroviamo nello scrittore bizantino dell’XI sec. Giovanni Cecaumeno ('Iωάννης Kεχαυμένος) (da: Versi di Basilio Cecaumeno in morte di Anastasio Lizix / in: Collectanea Byzantina, Bari 1970).

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Altre fonti (anonime) ci parlano di Michele Lizix come corrispondente di Teodoro Prodromo ed intimo amico del letterato Michele Italikos.
Il genere letterario di Teodoro Prodromo(s) (1115 ca. - 1160), contemporaneo di Nicholas Kallikles, viene ascritto a quello dei poeti panegirici, preoccupati di richiamare ed esaltare nei loro scritti - tra sfarzi, ricchezza e nobiltà - i principali temi cortigiani della dinastia dei Comneni e gli stessi membri dell’aristocrazia imperiale. Ed alcuni versi satirici dello stesso Prodromo sono infatti dedicati – oltre che al medico di corte Nicholas Kallikles – anche al suo intimo amico Michele Lizix, anch’egli medico di corte. Difatti, entrambi vengono citati e lodati per la loro eccezionale bravura e cultura medica, a differenza di altri medici loro contemporanei, che lo stesso Prodromo non indugia a schernire e a definire ridicoli e pasticcioni. La satira va a colpire, ad esempio, un medico dentista, il quale, col suo strumento – che avrebbe fatto giustizia persino ad un elefante – ruppe uno dei denti doloranti di un suo paziente. La diatriba di Prodromo contro i medici ciarlatani si rinviene nel suo opuscolo “Boia o Medico”.
Da quanto detto, vi sarebbe quindi più di una persona che anticamente avrebbe portato il nome di Michele Lizix, o che comunque sia appartenuta alla famiglia Lizix. Nei fatti, sembra comunque evidente che ci sia un evidente distacco temporale tra il Michele Lizix, amico e corrispondente di Psello (ed al quale lo stesso Psello avrebbe dedicato un suo scritto) ed il Michele Lizix medico imperiale ed intimo amico di Prodromo ed Italikos nonché contemporaneo di Alessio I Comneno.
Il bizantinologo Silvio Giuseppe Mercati (1877 – 1963), il quale pure aveva rintracciato nel 1925 alcuni testi di Basilio Cecaumeno, non sembra tenere nella dovuta considerazione tale cronologia, mettendo sullo stesso piano i due citati omonimi Michele Lizix.
Tale impostazione non è però molto accreditata. Difatti, storicamente è quasi certo che il medico di corte Michele Lizix non fosse ancora nato nell’anno 1078, in cui morì presumibilmente Psello (anche se, in verità, un’altra data indicata per la morte di Psello rimanda all’anno 1096).
Altre fonti rimandano, poi, ad un altro personaggio (indicato però col solo nome “Michele”), all’epoca (prima metà del XII secolo) funzionario presso una corte barbara e contemporaneo quindi del medico Lizix.