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MICHELE l'eunuco

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MICHELE l'eunuco

Da alcuni versi di Teodoro Prodromo – dedicati ai medici bizantini suoi contemporanei Kallikles e Lizix – si evince anche la differenziazione tra medici di una certa bravura e cultura medica e medici incompetenti, conosciuti solo per la loro goffaggine. A queste figure si aggiungeva quella degli assistenti laici, i quali affiancavano i medici di corte e prestavano il loro aiuto per ogni incombenza. Tali figure risaltano, in letteratura, in alcuni casi in cui viene descritto lo stato di malattia di alcuni membri delle corti imperiali; ed in particolar modo la figura degli eunuchi presso le corti bizantine.
Gli eunuchi (eunuco = dal greco εὐνή ed ἔχω, "letto" e "custodisco"; nella cultura islamica “khiṣyān, sing. khāṣī” distinti dai veri e propri castrati “majābīb”, pl. di “majbūb”) - sottoposti, in età pre-puberale o puberale, ad interventi più o meno estesi di mutilazione dell'apparato genitale – erano presenti in gran numero a corredo di molte corti sovrane, soprattutto orientali, in particolare quelle musulmane come quella dell'Impero Ottomano. Sovente, oltre alla custodia degli harem, era loro affidata la cura dell'amministrazione e dell'apparato militare e, generalmente, il loro valore sul mercato dipendeva – oltre che dall'età e dalle doti fisiche – anche dalle doti intellettuali.
Nell’Alessiade, Anna Comnena cita i tre dottori che assistettero il padre Alessio I poco prima della sua morte ed oltre a Nicholas Kallikles e Michele Pantechnes cita anche l’eunuco Michele.
“I suoi principali medici (intendi di Alessio I Comneno) erano tre: l'ottimo Nicholas Kallikles ed il secondo, Michele Pantechnes, il quale... e l’eunuco Michele.” (ivi, L. XV, 11, 3).
Ed ancora, a proposito dell’agonia di Alessio e dello stato angosciato dell’imperatrice:
“...Poi, anche se stava morendo ed il dolore lo stava sopraffacendo, l'imperatore si dimostrò più forte della [sofferenza e della] morte, per così dire, ed era angosciato per l'imperatrice, e cercò con una delle sue figlie di tenere sotto controllo la sua eccessiva angoscia...”.
Storicamente, si sa che la morte dell’imperatore Alessio I – avvenuta addì 15 agosto 1118 (la data precisa ci è fornita dalla figlia Anna, la quale precisa: “il giorno in cui si celebra la dormizione della Vergine”) - dovette essere molto dolorosa.
Al di là dall'averne inquadrato cronologicamente la figura, abbiamo voluto qui citare l’eunuco Michele e risaltarne la devozione, assistenza e competenza a simboleggiare tutti coloro i quali - ad di là della loro laicità o credo religioso - hanno dedicato la loro esistenza ed offerto la propria professionalità al fine di alleviare le sofferenze dei malati; ruolo e compito spesso considerati poco nobili nella gerarchia sociale – e per questo spesso delegati al sesso femminile - pur essendo finalizzati a garantire la salute e la dignità degli uomini tutti.