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SCHIAVI E LIBERTI: P. DECIMIUS HEROS MERULA il medicus clinicus, chirurgus, ocularius

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P. Decimius Heros MERULA

Publio Decimius Heros MERULA (medicus clinicus, chirurgus, ocularius romano, III sec. d.C.).
Liberto di Publio, membro del Consiglio del sevirato, di lui è stato trovato un frammento funerario in Umbria, ad Assisi (Asisium) che ricorda in modo specifico le numerose e grandi elargizioni da lui compiute per ottenere la libertà, per la nomina al sevirato, per offerte al tempio di Ercole ed alla città per l’apertura di strade e infine per il patrimonio lasciato in eredità alla sua città.
E’ identificato al CIL XI, 5400 ed il suo epitaffio così recita:
P DECIMIVS P.L. HEROS
MERVLA MEDICVS.
CLINICVS. CHIRVRGVS
OCVLARIVS. VI. VIR
HIC PRO LIBERTATE DEDIT (....)
HIC PRO SEVIRATV IN. REM P
DEDIT. (...)
HIC IN STATVAS PONENDAS IN
AEDEM HERCVLIS DEDIT (...)
HIC.IN.VIAS.STERNENDAS.IN
PVBLICVM DEDIT (...)
HIC.PRIDIE.QVAM.MORTVVS.EST
RELIQVIT PATRIMONI
(...)
P(ublius) Decimius P(ubli) l(ibertus) Eros / Merula medicus clinicus chirurgus / ocularius VIvir / hic pro libertate dedit HS L(milia) / hic pro seviratu in rem p(ublicam) / dedit HS II(milia) / hic in statuas ponendas in / aedem Herculis dedit HS XXX(milia) / hic in vias sternendas in / publicum dedit HS XXXVII(milia) / hic pridie quam mortuus est / reliquit patrimoni(i) / HS DCCC(milia?)
(Publio Decio Eros Merula, liberto di Publio, medico, chirurgo, oculista, membro del Consiglio del Sevirato. Ha pagato 50.000 sesterzi per la sua libertà. Per diventare un membro del Consiglio del Sevirato ha contribuito 2.000 sesterzi per la comunità. Ha dato 30.000 sesterzi per l'erezione di statue nel tempio di Ercole. Ha contribuito alla tesoreria comunale 37.000 sesterzi per la pavimentazione di strade. Il giorno prima della sua morte, ha lasciato una eredità di 500.000 sesterzi ...).
(Ricordiamo qui, per inciso, che la nomina a membro dei seviri Augustales era una delle magistrature minori dell'antica Roma, a carattere prevalentemente onorario. La carica veniva rivestita di solito dai liberti che erano riusciti ad arricchirsi e consisteva nell’organizzazione di giochi e spettacoli a favore della cittadinanza. Tra gli spettacoli rivestivano grande importanza i combattimenti dei gladiatori, per la cui organizzazione erano necessarie ingenti somme. Ciò dava ai liberti seviri l’occasione di testimoniare il loro affrancamento dalla schiavitù e la loro ascesa sociale).

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