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MAZZEO Mario (1889 - 1973)

MAZZEO Mario

Mario Mazzeo [medico e ricercatore italiano, Ceppaloni – frazione di Beltiglio (BN), 10.04.1889 – Napoli, 30.03.1973].
Conseguì la laurea in Medicina all’Università di Napoli e rimase ferito in maniera invalidante ad un occhio durante il conflitto mondiale, durante il quale si distinse per l’abnegazione con cui curò i tanti feriti della Grande Guerra.
Appena ristabilitosi, iniziò a prestare servizio presso l’Ospedale degli Incurabili, dove conobbe Giuseppe Moscati. Divenuto nel 1919 Assistente e quindi Aiuto ordinario presso l’Istituto di Igiene dell’Università di Napoli, su presentazione dello stesso Moscati, nel 1925 curò la parte scientifica di un volumetto intitolato
L’eugenica, sulla scia di quello che era all’epoca uno dei principali temi della propaganda fascista. Per lo stesso volume p. Giuseppe De Giovanni curò la parte dedicata ai principi cattolici e morali, mentre Giuseppe Moscati ne scrisse la prefazione.
Di lui venne pubblicata una relazione sulle glandole linfatiche ed ambocettori emolitici presentata nell’ottobre del 1932 al VIII Congresso Nazionale Italiano Fascista per l’Igiene.
Tra il ’35 ed il ’36 passò dall’Università di Parma a quella di Sassari, dove insegnò Microbiologia ed Igiene.
Di lui ricordiamo poi i vari incarichi di Direttore dell’Istituto di Igiene ricoperti in varie città italiane, tra cui Palermo e Napoli.
Il suo nome è legato a studi vari e ricerche sulla malaria, la brucellosi, l’igiene generale e rurale, con
particolare riguardo alla profilassi delle malattie parassitarie.
Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo quella Sulla micro-flora delle uova dei mercati (1934) e quella sulla Resistenza delle brucelle ad alcuni agenti fisici. Resistenza al calore umido (“periodico “Folia Medica”).
Negli anni del fascismo, si interessò a varie problematiche sanitarie connesse alle opere di bonifica ed ai nuovi insediamenti rurali e risanamenti urbani.
Successivamente il Mazzeo si interessò molto anche al problema delle acque potabili, pubblicando poi alcune opere sull’argomento.
Dopo alcune altre pubblicazioni, negli ultimi anni di attività, dal 1964 fino alla morte, insegnò all’Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF).

Si vuole qui ringraziare Andrea Jelardi, il quale ha gentilmente acconsentito alla pubblicazione dei suoi testi.