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MASSARIA Alessandro (1510 - 1598)

MASSARIA Alessandro

Alessandro Massaria (medico italiano, Vicenza, 1510 – 1598).
Nel 1555 fu tra i promotori, insieme ai colleghi Carpoforo Floriani e Montano Vicentino (ovvero Conte o Conti Da Monte), dell’istituzione del Collegio medico della città di Vicenza, approvato dal Doge il 28 novembre 1561. Il Collegio avrebbe poi aperto le sue sale alla prima assemblea il 17 dicembre 1561 ed il suo statuto sarebbe stato emanato il 14 marzo 1562.
Nel 1562 lui e l’intera sua famiglia furono colpiti da una febbre pestilenziale. Accorse in loro aiuto il Da Monte il quale, fedele alla terapeutica Ippocratica e Galenica, applicò loro salvificamente un salasso in sede prossima al morbo (il c.d. “salasso per derivazione”) per provocare l’afflusso di umori alle parti lese.
Il Massaria ed il suo collega Fabio Pace (1547-1614) si riconobbero nei principi della tradizione galenica professati dallo stesso  Conte Da Monte (1520-1587),  del quale si onorarono di dirsi discepoli. Insieme cercarono di aprirsi alle  metodologie innovative provenienti dalle città di Padova e Basilea, cercando però sempre di conciliare tradizione ed innovazione.
Trasferitosi a Padova, fu professore di medicina presso la locale Università e quivi ebbe contatti con il famoso medico svizzero Theodor Zwinger (1533-1588). Operò allo Studio padovano insieme al medico Orazio Augenio (1527-1603), il quale nel 1592 ottenne la cattedra “ad theoricam ordinariam medicinae” dell'Università di Padova. Ebbe anche contatti con l’anatomista e chirurgo Girolamo Fabrici d'Acquapendente (1533-1619), per cinquanta anni nello studio di Padova come professore sia d'Anatomia che di Chirurgia.
La sua presenza nella città patavina ci è testimoniata dal poeta Battista Guarini, il quale nei suoi scritti lo noma “signore Massaria” (Lettere scelte, XXV, Al dottor Antonio Riccobuono, dal ms. I, 496, Biblioteca Ariostea).
Il XVI secolo era stato caratterizzato da una malattia (la sifilide) che in Europa aveva assunto un decorso epidemico in quanto non se ne conosceva né la causa né alcun rimedio utile a combatterla. Anche A. Massaria si approfondì sullo studio della malattia per combatterne anche la diffusione, arrivando ad affermare che esistessero anche più di duecento specie di morbi sifilitici (ancor più delle duecentotrenta ammesse da Antonio Musa Brasavola). Nei suoi scritti, poi, il Massaria esclude che il morbo possa avere una specifica sede organica e che le sue “manifestazioni patologiche appartengono alla malattia o sono la causa della malattia o i sintomi”.
Nella sua terapeutica ebbe un atteggiamento ostile alla teriaca e all’abuso dei purganti.
Tra i suoi scritti citiamo il “De contagionibus et contagiosis morbis et eorum curatione (Libri III, 1546).
Delle sue opere esistono varie copie e manoscritti. Ricordiamo qui:
-Presso la Biblioteca Capitolare di Verona: “Alexandri Massaria ... Disputationes duae altera De scopis mittendi sanguinem altera De purgatione principio morborum”; “Alexandri Massariae ... Liber responsorum, et consultationum medicinalium nunc primum collectus, et in lucem editus...”;
-Presso la Biblioteca Nazionale di Torino: “De peste libri duo, Alexandro Massaria autore.” (Venetiis : apud Altobellum Salicatium, 1579.); “Alexandri Massaria ... De abusu medicamentorum vesicantium et theriacae in febribus pestilentibus disputatio.” (Patauii : apud Paulum Meiettum. La data, 1591, si rileva dall'epistola dedicatoria); “Alexandri Massaria ... De abusu medicamentorum vesicantium disputatio secunda apologetica ad librum Herculis Saxoniae De phoenigmis. Cum indice.” (Vicetiae : apud Georgium Graecum, 1593); “Alexandri Massaria ... Disputationes duae altera De scopis mittendi sanguinem altera De purgatione principio morborum.” (Secundo editae. Cum Additamento apologetico ad priorem. - Vicetiae : apud Georgium Graecum, 1598. - 2 pt.); (Tit. della pt. 2.: "Alexandri Massaria ... Ad disputationem De scopis mittendi sanguinem additamentum apologeticum ... ". Contiene anche, alla fine della 2. pt.: "Epistolae duorum clarissimorum virorum de scopis mittendi sanguinem. Ad Alexandrum Massaria. Cum eiusdem Massaria responsionibus"; “Alexandri Massariae Vicentini ... Practica medica. In qua methodus accuratissima traditur & cognoscendi, & rectissimè curandi omnes humani corporis morbos, ... Additio nunc demum ex eiusdem auctoris scriptis nouo, eruditoque De Vrinis, & Pulsibus tractatu. ...” (Taruisii : sumptib. Io. Bapt. Pulciani, 1603.);
-Presso l’Accademia di Medicina di Torino: “Alexandri Massariae Vicentini, ... Practica medica. In qua methodus accuratissima traditur, & cognoscendi, & rectissimè curandi omnes humani corporis morbos, ... Cui recenter suis inserti locis ex ipsius auctoris autographo desumpti conspiciuntur bini tractatus: de pulsibus quidem unus, de vrinis verò alter; ... duo ad calcem operis de peste fuerunt libelli, ... Cum indice rerum, et verborum locupletissimo.” (Taruisii : sumptibus Io. Baptistae Pulciani, 1607 - Taruisii : apud Euangelistam Deuchinum, 1606);
-Presso il Catalogo del Polo Bolognese del Servizio Bibliotecario Nazionale: “Alexandri Massaria ... De abusu medicamentorum vesicantium et theriacae in febribus pestilentibus disputatio” (1591); “Alexandri Massaria ... Disputationes duae altera De scopis mittendi sanguinem cum generaliter, tum speciatim in febribus . Altera De purgatione principio morborum” (1588) (Monografie);
-Presso il Seminario Vescovile di Casale Monferrato: “Alexandri Massaria ... Disputationes duae altera De scopis mittendi sanguinem cum generaliter, tum speciatim in febribus . Altera De purgatione principio morborum.” (Venetiis : apud Franc. de Franciscis, 1588 - Venetiis : apud Franciscum de Franciscis : typis Georgij Angelerij, 1589);
-Presso la Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza si trova una copia ottocentesca di alcuni scritti di M. Zorzi e A. Calvi sulla vita di Alessandro Massaria.
Altre copie furono stampate a Lione (1634 e 1669, “Opera Medica... quibus methodus ac ratio cognoscendi, et curandi totius humani corporis morbos, ad natiuam genuinàmque Hipp. & Gal. mentem verè optimèque instituitur. Subiiciuntur tractatus quatuor vtilissimi, ... Accedunt postremo disputationes duae, ... Omnia accurate recognita, et indicibus tum tractatuum, tum rerum notabiliorum illustrata.”) e a Francoforte (“Practica medica, seu Praelectiones academicae, continentes methodum ac rationem cognoscendi et curandi plerosque omnes totius humani corporis morbos, ad natiuam ac genuinam diuini Hippocratis et scientissimi Galeni mentem vere optimeque institutam: in antiquissimo et celeberrimo Patauino Gymnasio habitae. A nobiliss. atque clarissimo viro DN. Alexandro Massaria vicentino [.] nunc primum [.] foras dantur.”).