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MARCO lo gnostico (detto il Mago) (II sec. d.C.)

MARCO lo gnostico

Marco lo gnostico (detto il Mago) (maestro gnostico e studioso di pratiche naturistiche, II sec. d.C.).
Originario dell’Asia Minore, le uniche sue tracce le ritroviamo nell’opera "Smascheramento e confutazione della falsa gnosi” (poi reintitolata Adversus Haereses , Contro le eresie) di Sant’Ireneo di Lione, che ne parla come di un suo contemporaneo.
In essa Sant’Ireneo cerca di confutare il pensiero gnostico affermando l’unicità e l’unità della figura di Cristo.
Lo gnosticismo (dal greco γνῶσις  ,  gnósis “conoscenza”) cercava di raggiungere la salvezza dell'anima attraverso, appunto, una conoscenza dei misteri universali che poteva derivare solamente dalla pratica di riti divinatori.
Marco, che riprese l’insegnamento di Valentino, fondò una propria setta (i Marcosiani) attiva nella Valle del Rodano. Durante le riunioni della setta, si mettevano in atto trucchi di magia e si faceva uso di sostanze narcotiche e allucinogene arrivando anche alla seduzione delle adepte.
Ireneo affermò che molte di queste donne si pentirono del loro degrado fisico e morale, criticando  sdegnosamente le pratiche della setta.
Per quanto riguarda la dottrina, Marco cercò di attenersi al massimo a quella valentiniana dei 30 eoni cosmogonici originati da un’unità indistinta (Pleroma). Tra queste figure l’Ogdoad (la somma dei cui numeri 1+2+3+4+5+7+8 era uguale appunto al numero 30) era rappresentato da Impronunciabile, Silenzio, Padre e Verità seguiti da Logos, Vita, Uomo e Chiesa.
Dall’unione del primo dei numeri maschi (i numeri dispari) ed i numeri 2 e 3 venne generato l'episemon, o 6, il numero della Salvezza.
Sophia è la componente femminile di Dio, e coincide con lo Spirito Santo della Trinità; essa risiede in tutti noi sotto forma di Scintilla Divina e Cristo fu inviato sulla terra per accendere la scintilla divina (pneuma o gnosi) che è nell'uomo, risvegliandolo dagli inganni del mondo e del Demiurgo.