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MANTIAS Erofileo (II sec. a.C.)

MANTIAS Erofileo

Mantias (in greco: Μαντίας) Erofileo (medico greco, II secolo a.C.).
Fu maestro di Eraclide di Taranto, uno tra i più influenti medici empiristi, ed uno dei seguaci di Erofilo. Secondo Galeno, che dice che non fosse un medico ordinario, scrisse un trattato sulla farmacia regolare e sulle erbe nonché un commento ai libri ippocratici, ma i suoi lavori sono andati persi; di essi ci sono rimasti solo i titoli e pochissimi frammenti. Uno dei due frammenti superstiti del suo lavoro in tema ginecologico riguarda il soffocamento isterico. Anche questo frammento viene trasmesso nel lavoro di Sorano, il quale ci dice che Mantias raccomandava di suonare flauti e tamburi quando un attacco era imminente, dando castoreum e bitume con il vino quando l’attacco fosse terminato. Ciò dà un ulteriore sostegno all’ipotesi che già nel II sec. a.C. esistesse una diagnosi di isteria.
Secondo quanto ci riporta Galeno (CMGen 2.1, CMLoc, 6.11) dando il nome di "Attalikè" ad uno dei suoi composti multi-ingredienti contro la diarrea, Mantias intese probabilmente rendere onore ad Attalo III, re di Pergamo, il quale dedicava le sue attenzioni allo studio della medicina, della botanica e del giardinaggio. Forse Mantias intendeva segnalare al re quella particolare associazione di droghe oppure confermare solo la reputazione del re quale investigatore di farmaci e veleni.
Così scrive Galeno nel suo libro delle Composizioni de' medicamenti secondo i luoghi: “Ma troverai dopo gli antichi molti medicamenti scritti da Mantia e da Eraclide tarentino, e scrisse similmente Menecrate un libro degli ottimi medicamenti”.
Nel secondo libro De compositione medicamentarum secundum gen. scrive: “Le composizioni di molti medicamenti lodabili, il primo di tutti quelli che ho trovati scrisse Mantia Erofileo, discepolo del quale fu Eraclide tarentino, che non solo si vede aver imitato quello nell'uso de' medicamenti , ma anche in quella parte dell’arte, che insegna il modo del vitto. ...Dopo i quali alcuni veramente scrissero molti volumi, come fecero Mantia ed Eraclide”. Ed altrove: “Acciocché abbiate queste cose in memoria, ed intendiate l'ordine della composizione, e gli usi di tutti simili medicamenti, dirò appresso quelle cose che sono state approvate coll’esperienza di eccellentissimi medici per la cognizione degli ottimi medicamenti. Prima veramente di Mantia, e del suo seguace e discepolo Eraclide tarentino, molti medicamenti i quali col tempo furono approvati e coll’esperienza descrissero e mandarono in luce i più eccellenti di quelli. Ma tralasciamo quelli che sì vedono aver poca efficacia”. Ed altrove: “…ma chiaramente costa non ritrovarsi né presso …di Mantia , né di Eraclide Tarentino, i quali ebbero grand'esperienza di medicamenti”.
Secondo Galeno fu sempre fedele alla Scuola dei dogmatici del proprio maestro Erofilo.
Sue citazioni le troviamo ancora in Galeno (De Compos. Medicam. sec. Gen., ii. 15, vol. xiii. p. 462, 502); (De Compos. Medicam. sec. Gen., vi. 9, vol. xii. p. 989); (De Compos. Medicam. sec. Locos, ii. 1, vol. xii. p. 534); (De Compos. Medicam. sec. Gen., vii. 91, vol. xiii. p. 462); (De Simplic. Medicam. Temper. ac Facult., vi. praef. vol. xi. p. 795; Comment in Hippocr. De Offic. Med. praef. and i. 5, vol. xviii. pt. ii. pp. 629, 666; De Compos. Medicam. sec. Gen., iv. 14, vol. xiii. p. 751).