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Lycoperdon echinatum

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LYCOPERDON ECHINATUM

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
CARPOFORO: rotondeggiante, di dimensioni da 1 cm ai 5 cm di diametro, ricoperto completamente da fitti aculei riuniti a piramide, lunghi 3–6 mm, che vanno dal giallo-avorio al marrone scuro e si staccano abbastanza facilmente dal fungo vecchio.
GLEBA: da biancastra a marrone-avorio, contenente l'imenoforo, a maturazione polverulenta e spesso provocante allergie temporanee.
Spore: globose, spinoso-verrucose, marrone in massa, 4-5 µm di diametro, color cioccolato.

HABITAT: fruttifica in estate-autunno, solitario o gregario in piccoli gruppi, su suolo calcareo, soprattutto in boschi di faggio.
COMMESTIBILITA': dal punto di vista della commestibilità, va indicato come fungo non commestibile, coriaceo e indigesto. Tale definizione va spiegata con la generale preoccupazione di indicare che il consumo di esemplari più vecchi, in cui la gleba non bianca si é trasformata in una massa polverosa di spore, può causare disturbi di stomaco, per cui il suo consumo non é raccomandabile anche se tecnicamente commestibile (purché sia ancora giovane e mentre la gleba è ancora bianca e compatta).
Al limite, per evitare possibili confusioni con i potenzialmente mortali funghi del genere Amanita, viene consigliato di procedere ad un taglio longitudinale per garantirsi che la carne sia priva di strutture interne.

Polmonite allergica o "Lycoperdonosi"

Spettacolare sporata di un fungo maturo del genere Lycoperdon sottoposto a pressione.
In caso di raccolta di funghi del genere Lycoperdon, chi soffre di allergie alle vie respiratorie deve fare attenzione, perché quando la gleba diventa pulverulenta, esercitando una pressione sul corpo fruttifero, questa viene espulsa sotto forma di getto polveroso facilmente inalabile.
La lycoperdonosi è una bronchioalveolite acuta su base allergica non dovuta a produzione di alcuna micotossina che può seguire ad un'inalazione di spore del genere Lycoperdon.