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CERZA Luigi

CERZA Luigi

Luigi Cerza [pediatra italiano, San Giorgio del Sannio (BN), 1904 – Napoli, - ? -].
Ebbe modo e mezzi di completare i suoi studi superiori a Benevento, per laurearsi subito dopo giovanissimo in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Napoli.
Fu proprio a Napoli che conobbe l’emerito medico pediatra Rocco Jemma (1866 – 1949), riconosciuto unanimemente come uno dei fondatori - tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento - della nascente scienza pediatrica italiana, i cui studi si focalizzarono principalmente sulle malattie infettive (come il tifo ) e la malnutrizione infantile. Fu appunto sotto la sua guida che Cerza si specializzò in Pediatria.
Tra le varie tappe della sua carriera medica, riconosciamo quella di assistente ordinario nel 1930, di Aiuto presso la Clinica Pediatrica della R. Università, la docenza in Malattie dei bambini ed il professorato presso la Scuola di Specializzazione in Pediatria.
Negli anni ’30 si verificò a Napoli un’epidemia di poliomelite. Il lavoro dei medici Jakob Heine, nel 1840, e Karl Oskar Medin, nel 1890, aveva portato la malattia ad essere conosciuta come "malattia di Heine-Medin" (successivamente rinominata "paralisi infantile" per la propensione a colpire i bambini).
Al 1933 risale l’opera di Luigi Cerza su “La malattia di Heine-Medin” (ed. La Nuovissima, 1933); mentre in Acta Paediatrica ritroviamo – nel 1937 (1° Dicembre – Vol. 22) “Lo stato attuale della terapia nella malattia di Heine-Medin”, di cui proviamo a riportare qui di seguito un passo:
“Al principio dell’estate del corrente anno si è avuta in Provincia di Napoli una recrudescenza epidemica della malattia di Heine-Medin. Sono stati osservati negli ambulatori della R. Clinica Pediatrica di Napoli 60 casi ed altri 33 ne sono stati ricoverati in clinica in un reparto che per invito delle autorità locali era stato adibito ad esclusivo ricovero di poliomelitici in fase acuta. ...”.
Tra le altre opere del Cerza, ricordiamo qui:
L'ipotensione negli scolari
Sulla diagnosi batteriologica della pertosse
Sulla efficacia terapeutica del rame nelle anemie dell'infanzia
Sull'ittero dei neonati
Sulla siero-reazione di Lenchtenberg e Lorenz nella Tubercolosi dell'infanzia
Forme settiche con eruzioni filittemulari (quest’ultima da una relazione congressuale di Pediatria del 1934 – edita da Pansini-Napoli).
Negli anni seguenti, approfondì i suoi studi sul sarcoma renale con metastasi multiple, di cui abbiamo notizie in una pubblicazione napoletana della Pansini Edizioni.
Per quanto riguarda la data di morte, sappiamo con certezza che si spense a poco più di settant’anni a Napoli per l’aggravarsi di un enfisema polmonare.

Parte delle notizie pubblicate in questa biografia sono state estratte dall’opera di Andrea Jelardi “Giuseppe Moscati e la scuola medica sannita del Novecento” (Rs, Benevento, 2004). Si vuole qui ringraziare l'autore, il quale ha gentilmente acconsentito alla pubblicazione dei suoi testi.