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LIPINSKA Mélanie

LIPINSKA Mélanie

Mélanie Lipinska (fl. 1920) (medico e storico polacco, XIX - XX sec.).
Si formò nella natìa Polonia e successivamente in Francia, dove si trasferì e visse. Negli ospedali parigini lavorò a stretto contatto col medico e fisiologo Joséphine Joteiko, anche se il suo nome viene associato alla sua opera di indagine storica sulla presenza delle donne nella storia della medicina, di cui si dirà in seguito.
La sua Tesi di Laurea (n. 613) per il dottorato in Medicina raccolse il frutto di ben quattro anni di ricerca e fu discussa il 18 luglio 1900 a Parigi, presso l’Università di Parigi, sotto il titolo “Histoire des femmes médecins”, alla presenza di Paul Camille Hippolyte Brouarde (1837 – 1906), allora Preside della Facoltà di Medicina, nonché dei professori Édouard Brissaud (1852 – 1909) e Théophile Joseph Louis Landouzy (1845 – 1917); uscita nell’edizione del 1900 sotto il titolo “Histoire des femmes médecins depuis l'antiquité jusqu'a nos jours” (LIPINSKA, Mélina. Parigi, G. Jacques, 1900), trent’anni dopo sarebbe stata seguita dalla sua revisione abbreviata sotto il titolo “Les femmes et le Progres des Sciences médicales” (LIPINSKA, Mélina. Parigi, Masson & Cie, 1930).
Lo scritto si sviluppa in 33 capitoli per complessive 602 pagine lungo un filo cronologico. Delle sei parti in cui risulta suddiviso, solo l’ultima tratta del periodo storico in cui visse l’autrice; le altre parti svolgono un’indagine sulla cultura medica femminile nel corso dei tempi, arrivando anche ad accogliere i diari della donna-medico polacca Regina Salome Pilsztyn (1718 – 1760).
Relativamente all’ultima parte, le sue fonti risultano precise e ben documentate e l’analisi  che ne segue sui vari casi e sulle malattie prese in esame è pignola. Le statistiche sugli iscritti alle facoltà di medicina sono esaustive sino a volte ad entrare nei loro profili personali e a precisarne lo stato civile; esse contengono prevalentemente dati dei vari paesi europei (Austria, Francia, Svizzera, Germania, Italia, Russia) sul finire del XIX secolo (dal 1890 al 1900).
Per quanto riguarda la Francia, le città di Parigi e di Nancy risultano le più dettagliate rispetto a quelle di Lille, Bordeaux, Lione, Montpellier e Tolosa. Preziosa,   riguardo a Nancy, fu la collaborazione di Fernand Lambert di Cilleuls (1851 – 1926).
Su un totale di 200 donne che avevano conseguito il dottorato, Melanie Lipinska cita come praticanti nel 1900 a Parigi e nella provincia solo 87 medici di sesso femminile, delle quali ben 80 professanti la medicina a casa.
Dalla tesi si rileva un crescente impegno delle donne nel conseguire i dottorati nelle facoltà di Medicina dei principali paesi europei ed il riconoscimento graduale del loro diritto a poter frequentare le facoltà, la libertà di esercitare la professione e lo sviluppo dell’associazionismo femminile in favore dell’educazione superiore.
M. Lipinska venne premiata dall’Accademia di Francia per aver riportato nella sua tesi una recensione critica degli scritti medici di Santa Ildegarda, che riteneva essere stata la principale scrittrice di testi medici del Medioevo. Dopo una distinzione sulle modalità di azione delle varie sostanze, Lipinska si soffermò, tra l’altro, sulle patologie degli organi del corpo umano, quali il cervello, gli occhi, i denti, il cuore, la milza, lo stomaco ed il fegato. A tal proposito, rileviamo come siano apparentemente contrastanti le posizioni della Lipinska su Santa Ildegarda nelle due diverse edizioni della sua tesi. Nell’edizione del 1900 scrive della santa con ammirazione e riconosce in essa una scienziata precorritrice dei tempi, facendo soprattutto riferimento all’opera “Phisica”. Nella revisione dell’opera del 1930, pur riconoscendo alla santa alcuni meriti scientifici, al corrente del contenuto della sua “Causae et curae”, vi riconosce una ispirazione confusa e visionaria.
Tra i principali trattati sulle donne-medico ricordiamo la “Dissertatio Historico Critica de Feminis Ex Arte Medica Claris”, scritta in latino ad opera di Polykarp Friedrich Schacher (1715–1762), Professore di Medicina presso l’Università di Lipsia (Polycarpus Fridericus Schacher - Joannes Henricus Schmidius Leipzig, 1738) – e quindi precedente M. Lipinska – e la “A History of Women in Medicine: From the Earliest of Times to the Beginning of the Nineteenth Century” che sarebbe stata scritta successivamente ad opera dell’ostetrica canadese e pioniera del femmismo Kate Campbell Hurd-Mead (1867 – 1941) (Haddam, CT, Haddam Press, 1938, rist. a New York nel 1977). Per quanto riguarda quest’ultima, non esitò anche a criticare il lavoro di M. Lipinska relativamente alla figura di Trotula, protagonista della Scuola Medica Salernitana, affermando che in esso esistevano parecchi errori rispetto a come la figura della medica salernitana era stata tramandata nell’età rinascimentale: la critica, pertanto, era stata avanzata senza uno studio approfondito dei manoscritti.