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Lepista nebularis

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LEPISTA NEBULARIS

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE
CAPPELLO: 6-25 cm, carnoso ma cedevole, prima convesso e leggermente tozzo poi aperto; colore dal bianco al grigio cenere, più scuro al centro, prima ricoperto da una pruina finissima, poi glabro e lucente; cuticola sottile facilmente asportabile.
LAMELLE: fitte, basse decorrenti lungo i gambo, facilmente separabili dal cappello; dapprima bianche poi crema.
GAMBO: 5-15 x 1,5-3 cm, robusto, ingrossato al piede, elastico, pieno da giovane poi cavo, bianco-grigiastro, striato-fibrilloso.
CARNE: bianca, compatta, ma presto molle, un po’ fibrosa; odore forte e sapore acre.
SPORE: ellittiche, di color giallo pallido-crema.

HABITAT: cresce molto spesso in gruppi di numerosi esemplari, nei boschi di latifoglie, più raramente in quelli di conifere, in tardo autunno ed in inverno (se non troppo rigido). Il micelio scorre su foglie morte e piccoli frustuli. Spesso i carpofori crescono formando delle lunghe "linee rette" sul terreno, occasionalmente anche fino a 30 metri! Altre volte i folti gruppi formano i ben noti "cerchi delle streghe". L'impressione che si può provare nel reperire questi funghi è quella di vedere tante piccole "nuvole" che fuoriescono dal fogliame.
COMMESTIBILITA': commestibile con estrema cautela perché contiene tossine  di ogni genere: termolabili, in parte termostabili (che non vengono metabolizzate dal nostro organismo e, in caso di consumi eccessivi, si accumulano nel fegato, che non ha il tempo di smaltirle) e idrosolubili. Pertanto, se non trattato adeguatamente e/o se viene consumato in quantità eccessive, può causare intossicazioni da accumulo a lungo termine.
Sono stati anche registrati diversi casi di intolleranza soggettiva a questa specie, con disturbi all'apparato digerente che si manifestano attraverso brevi episodi di nausea e vomito; pertanto coloro che non hanno mai consumato la nebularis dovrebbero mangiarne solo un frammento per prova. Se l'intenzione è quella di consumare comunque questo fungo è importante eseguire una prebollitura prolungata (almeno 30 minuti).
Inoltre risulta essere quasi sempre parassitato dalla Volvariella surrecta, il cui micelio é tossico. Pertanto, la presenza abituale di questo parassita e la necessità di particolari accorgimenti al consumo apparentemente sicuro  (prebollitura con eliminazione dell'acqua usata), ne fanno un fungo ad alto rischio di tossicità.

Il Lepista nebularis è un fungo saprofita.