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LEO Pietro Antonio

LEO Pietro Antonio

Pietro Antonio Leo (medico italiano, Arbus, Sardegna, Italia, 2 aprile 1766 – Parigi, Francia, 8 maggio 1805).
Fuggito di casa e dalla campagna, raggiunse Cagliari dove riuscì a mantenersi lavorando presso un’agiata famiglia. Frequentati i corsi  di grammatica latina, lettere e retorica presso i padri delle Scuole Pie, successivamente si iscrisse all’Università di Cagliari, dove si laureò in filosofia e medicina.
Dopo la laurea fece ritorno al paese natale per esercitare la professione medica.
Nel 1794 divenne titolare della cattedra di istituzioni mediche all'Università di Cagliari. Nel 1796, con un sussidio pubblico da parte del mondo accademico, poté recarsi presso l’Università di Pisa per perfezionare le sue conoscenze in botanica e in anatomia. Ebbe quindi modo di frequentare i grandi ospedali di S. Chiara a Pisa e S. Maria Novella a Firenze, oltre a quelli di Bologna, Milano, Torino e Genova.
Numerosi furono i viaggi che fece in Europa e gli scambi culturali avuti con medici illustri: al centro dei suoi studi fu la cura della malaria (intemperie) e del vaiolo (per il quale si sarebbe successivamente prodigato per sperimentare il nuovo metodo della “vaccinatura” per la sua prevenzione). Studiò anche le infiammazioni e le occlusioni intestinali nonché le febbri, per le quali sostenne la bontà terapeutica della china (tratta da una corteccia peruviana).
Dal 1801 al 1804 si dedicò all’insegnamento a Cagliari. Di qui, nel 1804, raggiunse l’Università di Montpellier e quindi Parigi, dove sarebbe poi morto a causa di un'infiammazione epato-polmonare.
Nel 1801 fu pubblicata la sua Lezione fisico-medica intitolata "Di alcuni antichi pregiudizii sulla così detta Sarda intemperie" (la malaria).