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Lactarius torminosus

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LACTARIUS TORMINOSUS

CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE

CAPPELLO: 4-12 cm, dall'aranciocrema a rosa incarnato, convesso poi spianato, depresso al centro, con zone concentriche più o meno evidenti di colore rosso scuro, superficie ricoperta da una lunga e fitta peluria, margine involuto.
LAMELLE: fitte, sode, con molte lamellule, ocra-salmone pallido, decorrenti.
GAMBO: 2-6 x 1-2 cm, da biancastro a rosa-aranciato, sodo, farcito.
CARNE: bianca, spessa, soda, con odore fruttato e sapore appena acre.
LATTICE: bianco, molto acre.
SPORE: crema pallido.

HABITAT: nei boschi di betulle in estate-autunno.
COMMESTIBILITA': velenoso.
Il sapore molto acre del fungo può irritare molto seriamente la lingua. Alcuni autori hanno quindi definito questa specie tossica, facendo inoltre notare che può causare una gastroenterite da lieve a mortale. In una sua pubblicazione Hans Steidle dimostrò che il fungo, se ingerito, non era tossico per organismi unicellulari o a sangue freddo, ma dimostrò che il lattice ricavato dai corpi fruttiferi se iniettato sotto la pelle di una rana ne causava la paralisi e la morte. I sintomi sperimentati dopo il consumo di questa specie cruda comprendono nausea, vomito e diarrea, che iniziano circa un'ora dopo l'ingestione. La gastroenterite di solito si risolve senza trattamento in un paio di giorni. Ciò nonostante, questa specie viene preparata in Finlandia, Russia e altri paesi del nord-est europeo dopo bollitura e immersione nella salamoia o sottaceto dove è apprezzato per il sapore piccante. In Norvegia viene tostato e aggiunto al caffé. In Finlandia questi funghi vengono anche raccolti per essere venduti. Dei campioni di funghi finlandesi sono stati raccolti e analizzati; hanno risultato contenere (sostanza secca): proteine 17,2%, fosforo 0,46%, calcio 0,12%, magnesio 0,088%, potassio 2,97% e sodio 0,011%.
CHIMICA
Il composto responsabile della tossicità di questo fungo se assunto crudo è il velleral, dal sapore pungente, che si trova ad una concentrazione di 0,16 mg ogni grammo di fungo. Questa sostanza proviene dalla decomposizione dell'acido stearico. Le ife che producono il lattice producono anche sostanze tossiche per proteggersi dai predatori che possono avere applicazioni in chimica farmaceutica. Alcune di queste sostanze sono sesquiterpeni, e sono prodotte anche da L. rufus, L. deliciosus e L. blennius.
Contiene inoltre steroli, soprattutto ergosteroli, (60,5 %) e loro derivati. I ricercatori hanno anche identificato 28 composti volatili che formano l'odore di questo fungo. Molti di questi sono composti alcolici e carbonilici ad otto atomi di carbonio. Il composto volatile predominante (circa il 90%) è Oct-1-en-3-one, sostanza comune nei funghi.

 

Struttura del Velleral

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Varietà nordmanensis
Questa varietà venne descritta nel 1960 da Alexander Smith. Mostra una grande somiglianza con L. torminosus, ma ha una maggiore gamma di formati di spore ed il suo lattice al contatto con l'aria ingiallisce leggermente. Il suo lattice macchia i tessuti del fungo. Così Hesler e Smith la spostarono ad uno status di varietà nel 1979. Lactarius torminosus var. nordmanensis è stato localizzato in California, Idaho, Michigan, Wisconsin, Quebec e Svizzera. Somiglia ad una varietà di L. pubescens, Lactarius pubescens var.betulae dalla quale si distingue per i pleurocistidi più lunghi, le spore di dimensioni maggiori e il sapore decisamente acre. L'olotipo di questa varietà è stato raccolto da Smith nel 1956 nell'Idaho.

Lactarius torminosus è un fungo micorrizico.