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Iperdolicocrania

IPERDOLICOCRANIA

Etimologia : dal greco  ὑπέρ, ὑπερ-   ,  Hyper   “sopra” / lat. scient. hyper / +  δόλιχος  ,  dólichos “lungo”  +  κρανίον , kranion , “cranio”.
Termine usato in antropologia per la classificazione antropometrica in base all’indice cranico inferiore a 72/71 , quindi con una notevole prevalenza del diametro della lunghezza su quello della larghezza, tale appunto che il cranio appaia accentuatamente allungato.
Più precisamente l'indice cranico deriva dal rapporto percentuale fra:
-larghezza (diametro trasverso fra i due punti individuabili più lateralmente ed esternamente al cranio, detti euryon);
-lunghezza (diametro antero-posteriore fra la glabella, punto anteriore del cranio, e l'opistocranio, punto più caudale del cranio).
Da cui la formula : IC = dt x 100/dl (Indice Cranico = diametro trasverso x 100 / diametro longitudinale).
Con annotazione che il passaggio dai valori calcolati per i crani secchi a quelli presunti per il vivente si realizza aggiungendo da 2 a 5 punti al valore dell'indice considerato.
La forma della testa in senso dolicocefalo può originare da una forma di craniosinostosi, in particolare dalla prematura fusione della sutura sagittale (con aumento del diametro anteroposteriore).
La dolicocefalia può essere anche indotta. Una pratica del genere era largamente diffusa nelle civiltà antiche quando, con l’ausilio di fasce o di strumenti rigidi, si usava modellare nel senso della lunghezza il cranio dei neonati, non si sa se nel tentativo di aumentarne le capacità cerebrali o per avvicinarli somaticamente alle divinità.

Con riferimento alla testa, si parlerà più propriamente di iperdolicocefalia.