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Idropisia o idropresi

IDROPISIA (o IDROPESI)

Etimologia : dal latino hydropĭsis derivato da  hydrops / a sua volta derivante dal greco  ὕδρωψ  , hudrōps composto da ὑδρο-  , hýdro  “idro-“ / da  ὕδωρ , hýdōr  "acqua" /  + der. di ὤψ ὠπός  ,  ōps ōpòs   "occhio, viso, aspetto" /.
Espansione ed accumulo patologico di liquido in uno spazio interstiziale o in una cavità sierosa del corpo (generalmente si può riscontrare a livello di peritoneo, pleura, labirinto dell’orecchio, colecisti, pericardio, ecc.).
È dovuta a fuoriuscita di siero o  plasma dai vasi sanguigni per alterazione di uno dei molteplici meccanismi che regolano la barriera emato-tissutale.
Specificatamente a livello dei fluidi interstiziali, si crea squilibrio tra pressione idrostatica dei fluidi interstiziali e dei capillari e pressione oncotica delle proteine plasmatiche dirette all’interno dei capillari stessi. Il risultato è un edema, che sta spesso ad indicare, appunto, l’idropisia. E’ detta anche idrope ed è anche sostituita dal termine ascite. Il termine anasarca viene invece usato quando l’idropisia interessi l’intero organismo.
Può essere mortale laddove causi una trombosi venosa.