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Idromorfia

IDROMORFIA

Etimologia : dal greco  ὕδωρ , hýdōr  "acqua"  + -morfia / dal greco μορϕος , morphos , dal tema di μορϕή  , morphé “forma” /.
Condizione o aspetto morfologico in cui si presenta un organo vegetale idromorfico.
In pedologia, stato in cui si presenta un suolo caratterizzato dalla presenza temporanea o permanente dell'acqua. In questo tipo di suoli (c.d. suoli a gley) lo scarso drenaggio idrico abbinato ad una scarsa circolazione di ossigeno determina una forte concentrazione di ossidi e idrossidi di ferro e argilla. Quest’ultima subisce un processo di degradazione e decomposizione con conseguente perdita di silice.
A seconda dell’evoluzione del suolo, lo si può trovare ad una profondità variabile (sino a 1,50 m.). La copertura vegetale dei suoli a glei è rappresentata da piante della Famiglia delle Cyperaceae, che possono rappresentare la vegetazione dominante, in particolare nelle torbiere basse dette, appunto, cariceti. Vi si possono trovare, poi, anche pioppi e salici.
Un particolare tipo di suolo idromorfo è quello di tipo organico (suolo a idromorfia organica) con abbondanza di materia organica vegetale, caratteristica delle zone ai margini di stagni, laghi e aree paludose, con marcata carenza di ossigeno libero. Esso è caratterizzato da un intreccio di fibre e frammenti vegetali carbonizzati con un'elevata percentuale idrica che, nel tempo, danno origine ai depositi di torba.
Viene usato anche come sinonimo di idromorfismo.