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ICCO di Taranto

ICCO di Taranto

Icco di Taranto (in greco Ἴκκος) (medico greco, Taranto, V secolo a.C. – ...).
Figlio di Nicolaide (come ci testimonia Pausania) fu uno dei più famosi atleti del mondo antico (vincitore del pentathlon nella LXXVII Olimpiade nel 472 a.C.) nonché medico e ginnasiarca greco [difatti dopo la sua vittoria olimpica fu nominato a dirigere il famoso Gymnasium (γυμνάσιον) della polis e gli venne eretto un monumento nel tempio della dea Era ad Olimpia].
Nulla è rimasto delle sue opere.
Abbiamo unicamente alcuni cenni nelle opere di alcuni autori antichi, quali:
-il filosofo Platone (Πλάτων, 428 a.C./427 a.C. – 348 a.C./347 a.C.) nelle sue Νόμοι (le Leggi) - VIII 839. 840:
“ ἆρ' οὖν οὐκ ἴσμεν τὸν Ταραντῖνον Ἴκκον ἀκοῆι διὰ τὸν Ὀλυμπίασί τε ἀγῶνα καὶ τοὺς ἄλλους, ὡς διὰ φιλονικίαν καὶ τέχνην καὶ τὸ μετὰ τοῦ σωφρονεῖν ἀνδρεῖον ἐν τῆι ψυχῆι κεκτημένος, ὡς λόγος, οὔτε τινὸς  πώποτε γυναικὸς ἥψατο οὐδ' αὖ παιδὸς ἐν ὅληι τῆι τῆς ἀσκήσεως ἀκμῆι”
“Non abbiamo forse sentito dire che Icco di Taranto, uomo che con la costanza e con l'arte conseguì quel valore che s'accompagna col vivere in temperanza, non toccò mai né donna né fanciullo durante tutto il tempo dell'allenamento per le gare d'Olimpia e per le altre?”;
-il geografo Stefano di Bisanzio, conosciuto anche come Stefano Bizantino (Στέφανος Βυζάντιος; VI secolo – ...) che rimanda anche al dialogo “Protagora” di Platone (laddove il filosofo greco afferma: “Io dico che l'arte dei sofisti è antica, e che gli antichi che l'esercitavano mettevano innanzi, per rimaner celati e così sfuggire all'odio ch'essa ingenerava, ... alcuni anche, io so, la ginnastica, come Icco di Taranto. ..”) (Protag., 316):
E ancora Stefano Bizantino scrive di suo pugno: “Ἴ. ὁ Ταραντῖνος ἰατρὸς ἐπὶ τῆς ο̅ζ̅ ὀλυμπιάδος˙ μέμνηται τούτου καὶ Πλάτων ἐν Πρωταγόραι”
“Icco di Taranto, medico nella 77.a olimpiade lo ricorda anche Platone nel Protagora”;
-l’arcivescovo Eustazio (Eustathius) di Tessalonica (Eὐστάθιος, Eustàtios, 1110 ca. – 1198) nell’elaborazione rispettivamente del suo commentario all'opera di Dioniso Periegete e del suo commentario all'Iliade:
“ὅθεν [I 217. 5] Ἴ. ἦν ὁ Ταραντῖνος ἰατρός, ὃς ἐπὶ βίου εὐτελείαι εἰς παροιμίαν κεῖται τὴν λέγουσαν " Ἴκκου δεῖπνον" ἐπὶ τῶν ἀπερίττως δειπνούντων.” (D.P., 376)
“Di lì era Icco di Taranto, medico, venuto in proverbio per la frugalità della sua vita tanto che di chi vive frugalmente si dice faccia “un pranzo di Icco”.” (D.P. 376);
“Ἴ. ὅπερ ἐστὶ κύριον ὄνομα σοφοῦ ἰατροῦ Ῥηγίνου ἐξ οὗ παροιμία "τὸ δεῖπνον Ἴκκου" διὰ τὸ εὐτελὲς τῆς ἐκείνου ζωῆς” (Comm. Su Omero, V 815 p. 610, 28)
"Icco: è il nome di un sapiente medico di Reggio; da lui ha origine il modo di dire, 'il pranzo di Icco', perché viveva in modo frugale” (Comm. Su Omero, V 815 p. 610, 28);
-lo scrittore greco Pausània (Παυσανίας, Pausanias,  seconda metà sec. 2º d. C.) nel VI Libro della sua “Periegesi della Grecia” (Περιήγησις τῆς ῾Ελλάδος):
“Ἴ. δὲ ὁ Νικολαΐδα Ταραντῖνος τόν τε Ὀλυμπικὸν στέφανον ἔσχεν ἐπὶ πεντάθλωι καὶ ὕστερον γυμναστὴς ἄριστος λέγεται τῶν ἐφ' αὑτοῦ γενέσθαι.” (P. Gr., VI L., 10,5)
“Icco di Nicolaide, di Taranto, vinse la corona olimpica nel pentatlon; e si dice che sia poi diventato il migliore maestro di ginnastica del suo tempo.”.
Altre citazioni le possiamo inoltre trovare nel filosofo e scrittore Claudio Eliano (Κλαύδιος Αἰλιανός, Claudius Aelianus, ca. 165/170 – 235).
Icco viene considerato come uno dei primi gastronomi e dietologi e si basava su un regime di continenza alimentare (Ikkou deipnon o Icci Coena) che applicava anche alla sua persona. Come abbiamo visto nelle su riportate citazioni, lo stesso Platone ci testimonia che, prima delle gare, Icco si asteneva da qualsiasi rapporto sessuale. Diede poi grande importanza alla ginnastica per il mantenimento di un buon fisico e di una buona salute. Questa sua concezione e valutazione dell’esercizio fisico sarebbe stata successivamente portata agli estremi dal medico Erodico di Selimbria tanto da prescriverla anche ai suoi pazienti ancorché in gravi condizioni di salute [In Celso, troveremo un richiamo agli Iatraliptes, ἰατραλείπτης, medici “che utilizza(no) un sistema che combina l'uso di unguenti e di attrito (massaggi) con dieta ed esercizio ginnico.”].