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IBN BATTUTA (o IBN BATUTAH) ʾAbū ʿAbd al-Lāh Muḥammad ibn ʿAbd al-Lāh l-Lawātī ṭ-Ṭanǧī (o SHAMS AD - DIN) (25 febbraio 1304 / anno 703 dell'Egira / – 1368 o 1369)

IBN BATTUTA (o IBN BATUTAH) ʾAbū ʿAbd al-Lāh Muḥammad ibn ʿAbd al-Lāh l-Lawātī ṭ-Ṭanǧī (o SHAMS AD - DIN)

ʾAbū ʿAbd al-Lāh Muḥammad ibn ʿAbd al-Lāh l-Lawātī ṭ-Ṭanǧī ibn Baṭūṭah ( in arabo   أبو عبد الله محمد بن عبد الله اللواتي الطنجي بن بطوطة‎ ) o semplicemente Ibn Battuta (ابن بطوطة) (noto nei paesi d'Oriente col nome di Shams ad - Din) (esploratore, geografo, botanico, teologo e scrittore berbero, Tangeri, Marocco, 25 febbraio 1304 / anno 703 dell'Egira / – Marocco, 1368 o 1369).
Dopo il veneziano Marco Polo uno dei più celebri viaggiatori e geografi del Medioevo. Per quasi trent’anni (dal 14 giugno 1325 sino al 1353) girò avventurosamente gran parte del mondo allora conosciuto, percorrendo per mare e per terra oltre 120.000 kilometri e visitando tutte le più importanti città del tempo in una cinquantina di Paesi fra Europa, Nord Africa, Corno d’Africa, Medio Oriente, Ucraina meridionale ed Asia sino allo Sri Lanka, alle Maldive ed alla Cina. Per tutto ciò Battuta è considerato uno dei più grandi viaggiatori di tutti i tempi.
Da questa straordinaria esperienza trasse un libro di memorie intitolato Rihla (الرحلة)  (letteralmente "Viaggio”).
Si può definire “il viaggiatore dimenticato”. Nonostante il grande contributo dato,  Battuta non è mai menzionato nei libri di geografia utilizzati nei paesi musulmani, per non parlare di quelli occidentali. Solo nel XIX secolo l’Europa si interessò a lui quando due studiosi tedeschi pubblicarono separatamente due traduzioni di alcune parti della "Rihla".
Lungo il suo viaggio, registrò copiose osservazioni, note, approfondimenti e lezioni descrivendo in grande dettaglio le città ed i paesi visitati, i governi, gli usi, i costumi ed i commerci delle varie popolazioni con cui venne a contatto nonché le colture ed i frutti incontrati nei suoi viaggi. La Rihla oltre che essere anche il resoconto avvincente di un’avventura personale, ha anche dato un contributo notevole per la nascita delle scienze sociali.
Il suo viaggio ha fine nel 1353 quando ritornò a Fes.
Morì dopo essersi ritirato a fare il giudice in una cittadina dell’entroterra marocchino.