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HALSTED William Stewart

HALSTED William Stewart

William Stewart Halsted (medico statunitense, New York City, Stato di New York, U.S.A., 23 settembre 1852 – Baltimora, Stato del Maryland, U.S.A., 7 settembre 1922).
Dopo aver avuto un’educazione privata in casa, nel 1862 fu mandato al collegio di Monson, Massachusetts. Da qui passò a frequentare la Phillips Academy di Andover, Massachusetts ed infine, nel 1870, la Yale University, dove si laureò nel 1874. Successivamente si iscrisse alla Columbia University College of Physicians and Surgeons di New York, dove conseguì un dottorato in Medicina nel 1877.
Dopo la laurea, sino alla fine del 1878 lavorò al Bellevue Hospital e brevemente al New York Hospital. In questo periodo introdusse l’uso della cartella clinica per tracciare la temperatura clinica dei pazienti, la respirazione ed il polso.
Viaggiò poi per un paio d’anni in Europa per approfondire i suoi studi medici sotto vari chirurghi e scienziati di fama, tra cui Edoardo Bassini , Ernst von Bergmann, Heinrich Braun, Jan Mikulicz-Radecki , Adolph Stöhr e Richard von Volkmann, studiando prevalentemente le procedure chirurgiche, nonché embriologia ed istologia. Qui rimase impressionato dalla professionalità e dalla preparazione dei chirurghi  tedeschi. Una volta tornato in patria, avrebbe introdotto nella formazione dei giovani chirurghi la medicina di laboratorio di base nella pratica clinica.
Tornato a New York nel 1880, aprì un laboratorio al Roosvelt Hospital e successivamente lavorò presso il Charity Hospital, l’Emigrant Hospital, il Bellevue Hospital, il Chambers Street Hospital ed il Presbyterian Hospital. Fece quindi il dimostratore anatomico presso il College of Physicians and Surgeons.
Nel 1881 salvò sua sorella da un’emorragia post-partum offrendosi come donatore per quella che sarebbe stata una delle prime trasfusioni di sangue negli Stati Uniti e l’anno dopo eseguì sulla madre, nella sua abitazione, una delle prime operazioni di colecisti negli U.S.A.. In questo periodo aprì un ambulatorio ed iniziò ad operare usando sperimentalmente la cocaina per l’anestesia locale. A partire dal 1884 iniziò a provarne gli effetti iniettandola nei tronchi nervosi prima su sé stesso e poi su tre suoi studenti, ma finirono per cadere tutti nella dipendenza da cocaina e successivamente tutti e tre i suoi studenti morirono. Lo stesso Halstead divenne ben presto dipendente anche dalla morfina e dall’alcool. Aveva concepito il nuovo metodo dopo aver letto una relazione che Karl Koller aveva presentato al Congresso Oftalmologico di Heidelberg in cui descriveva il potere anestetico della cocaina sulla congiuntiva e la cornea laddove fosse stata iniettata direttamente in un nervo. Halsted arrivò comunque alla conclusione che anche una piccola quantità di anestetico iniettata avrebbe potuto avere effetti su una zona più vasta del corpo del paziente, introducendo in qualche modo all’anestesia generale che avrebbe poi avuto largo uso nell’odontoiatria.
Questo suo stato lo spinse però, nel 1886, al ricovero volontario presso il Butler Sanatorium, Providence, Rhode Island. Dimesso nel mese di novembre, si sarebbe visto costretto a tornarvi nell’aprile del 1987, rimanendovi per altri 9 mesi.
Nel frattempo, vista finita la sua carriera a New York, nel 1886 si era trasferito a lavorare in un laboratorio del Johns Hopkins Hospital di Baltimora, Maryland. Continuò però ad abusare di morfina.
Fu tra i quattro che resero famoso il Johns Hopkins Hospital di Baltimora, unitamente al suo ex-mentore William H. Welch, Professore di Patologia (1850-1934), Howard Atwood Kelly, Professore di Ginecologia (1858-1943) e William Osler, Professore di Medicina (1849-1919).
Nel 1889, inizialmente venne confermato per un anno a capo del Dipartimento di Chirurgia presso la Johns Hopkins Hospital e l’anno successivo, nel 1890, confermato chirurgo in capo. Nel 1892 fu nominato professore di chirurgia presso la Johns Hopkins Medical School.
In questo periodo ebbe modo di approfondire le tecniche antisettiche nella pratica chirurgica che già lo avevano colpito allorquando, nel 1877, il chirurgo inglese Joseph Lister aveva visitato New York. Rivoluzionò il metodo di approccio agli interventi chirurgici, introducendovi anche procedure rigorosamente asettiche. Tra il 1890 ed il 1891 elaborò una manipolazione delicata dei tessuti introducendo il principio del danno tissutale minimo, la sterilizzazione sistematica di tutte le attrezzature mediche, l’introduzione dei guanti di gomma sottili nella pratica operatoria, la chiusura completa delle ferite, ove possibile.
Contribuì a nuove procedure di suture intestinali, sperimentandole prima sui cani; come professore di chirurgia presso la Johns Hopkins Medical School, ricercò nuovi metodi per operare su ernie, tiroide, gozzo e cistifellea. Introdusse poi diverse nuove operazioni negli U.S.A., tra cui, nel 1890, la mastectomia radicale per il cancro della mammella (un'operazione effettuata per la prima volta in Francia un secolo prima da Bernard Peyrilhe).
Dopo il matrimonio, prese l’abitudine di trascorrere una parte dell’anno in un rifugio di montagna nel High Hampton, North Carolina, dove praticava l’hobby dell’astronomia. Sottoposto nel 1919 ad un intervento di colecistectomia, nel 1922 fu di nuovo operato a seguito di un altro attacco di ittero. Morì di broncopolmonite, il giorno dopo l’operazione.
Halsted non scrisse alcun libro di testo o trattato. Tutto il contributo che ha lasciato consiste nelle riviste chirurgiche: tra il 1882 ed il 1886 pubblicò oltre 20 lavori su una vasta gamma di argomenti. I suoi scritti medici furono pubblicati nel 1924 e ristampati nel 1961.