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Gondwana

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GONDWANA

Super-continente che i geologi ritengono abbia dato vita, per frammentazione, a buona parte degli attuali continenti.
Approssimativamente, si formò nell’ultima era geologica del Proterozoico (precisamente il Neoproterozoico, la più recente), all’incirca  da 510 a 180 milioni di anni fa, a seguito della frammentazione del super-continente Pangea, che era formato dall’unione del Gondwana con la Laurasia (che comprendeva le terre dell’emisfero settentrionale). L’unione dei due super-continenti (Gondwana e Laurasia), a seguito della chiusura del bacino oceanico che li divideva, aveva portato ad una serie di cambiamenti climatici, con raffreddamento generale del pianeta, durante il Pennsylvaniano ed il Permiano (era glaciale).
Nel Mesozoico ebbe fine la frammentazione del Gondwana iniziata nel Giurassico, che diede vita alle terre attualmente presenti nell’emisfero meridionale: Sud America, Africa, Madagascar, Australia, Antartide, penisola arabica e sub-continente indiano (questi ultimi due si spostarono nell’emisfero del Nord). Analogie su testimonianze paleontologiche nonchè su successioni stratigrafiche tra i vari continenti, sembrano avvalorare l’ipotesi di una continuità fisica tra di essi.
L’attuale assetto dei bacini oceanici e delle masse continentali è la diretta conseguenza della sua frammentazione.
Attualmente, tale termine viene utilizzato in biogeografia in alcuni modelli di distribuzione di organismi viventi relativi, tra l’altro, alla flora antartica. Ad esempio, le Proteaceae sono una famiglia di piante presenti solo in Sud America, Sud Africa ed Australia e si ritiene abbia una c.d. “distribuzione Gondwana". In Australia, Nuova Caledonia e Nuova Zelanda esistono foreste di alloro formate da piante vascolari che si sono evolute milioni di anni fa, si ritiene durante il Gondwana, e che comprendevano foreste di Podocarpaceae e di faggio australe (genere Nothofagus). Tale tipo di vegetazione originariamente copriva gran parte del continente (Australia , Europa, America del Sud, Antartide, Africa e Nord America) ed era adattata a condizioni di caldo ed umido; successivamente è stata sostituita da comunità vegetali relitte, sclerofille più tolleranti il freddo o la siccità. Particolarmente delle piante del genere Nothofagus sono stati ritrovati fossili in tutto l’emisfero australe, compresa l’Antartide. 
Molte specie di piante delle isole del Pacifico, a causa dell’isolamento, furono oggetto di speciazione allopatrica con varie mutazioni genetiche. L’isolamento ha anche consentito il ritrovamento di fossili risalenti all’era di glaciazione del Pleistocene, precedentemente distribuiti più ampiamente in tutto il Mediterraneo e il Nord Africa.
Tipico è l’isolamento subìto dal Lauro che ha dato luogo alle specie del Laurus azorica nelle Isole Azzorre, del Laurus nobilis sulla terraferma e del  Laurus novocanariensis nelle isole Canarie.
Il nome Gondwana fu coniato dal geologo Eduard Suess dal nome della terra dei Gond (popolazione attualmente sopravvissuta nello stato indiano di Chhattisgarh), un continente (ora scomparso nei fondali marini) che, secondo le tradizioni indù, era situabile nell’Oceano Indiano e di cui faceva parte anche l’India e le isole meridionali e che forse si spingeva sino all’Oceano Pacifico.
Sono stati proposti diversi nomi per questa terra, quali: Rodinia (1990 – McMenamin, dal russo “rodit” = generare); Urgondwana (1991 - Hartnody); Katania (1995 - Young); Paleopangea (2000 - Piper).
E’ chiamata anche Gondwanaland.

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