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GELEO di Sicilia (V sec. a.C.)

GELEO di Sicilia

Geleo di Sicilia (medico greco-siceliota, V sec. a.C.).
Egli appartiene a quella vasta schiera di medici la cui figura ed importanza scientifica, a torto o a ragione, ci è pervenuta come poco rilevante anche in considerazione del fatto che essi poco o nulla scrissero o che i loro lavori sono andati oramai perduti.
Per il nome lo possiamo in qualche modo accostare alla città di Gela. Al pari di Neocle di Crotone e del contemporaneo Acrone di Agrigento, fu un medico periodeuta (περιοδευτής), ossia uno di quei numerosi medici c.d. “vaganti” o “itineranti”, i quali all’epoca erano soliti peregrinare per le varie città per offrire i propri servigi medici ovvero per approfondire e/o per divulgare lo studio della medicina (ricordiamo qui che anche Ippocrate fu un medico periodeuta).
Leggiamo nel “Giornale arcadico di scienze, lettere ed arti”, Volume 138, ...Roma, Tipografia delle Belle Arti, 1855 (pag. 192): “Pausania (intendi: di Gela) prodiga elogi ai periodenti (intendi: periodeuti) Neocle di Crotone e Geleo di Sicilia pittagorici, e ad Egino della scuola eleatica”.
Pausania di Gela (V sec. a.C.) quindi, il quale lo elogia per la sua preparazione, lo annovera tra i pitagorici. Lo possiamo quindi giudicare attivo anche in ambito filosofico, al pari di Neocle di Crotone. E vogliamo ricordare qui come, nonostante le diversificazioni che vennero creandosi, all’epoca, stesso all’interno di tale scuola, le teorie pitagoriche erano andate caratterizzandosi per il loro aspetto mistico-religioso consistente in un addottrinamento dogmatico e che la stessa speculazione della Scuola eleatica aveva posto mano ad alcuni precetti ed abbracciato alcune posizioni dogmatiche proprie del pitagorismo.

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[Per inciso, ricordiamo che della figura di Geleo si perse nel tempo ogni traccia, tanto che di lui non si hanno tracce nemmeno nelle Memorie della città di Gela (v. “Delle memorie istoriche dell'antica citta di Gela nella Sicilia libri IV. Opera postuma del P.M. Carlo Filiberto Pizolanti Carmelitano Licatese dedicata al merito singolare delli Nobilissimi Signori Giurati della direttissima, e fedelissima città di Licata”, Palermo, 1753), in cui l’autore ricorda la citazione di “Gelon” da parte di Pausania (“Pausania celebre Medico Geloo, che probabilmente circa questi tempi fioriva”: intendi ai tempi di Empedocle) e non di “Geleo”, nello specifico].