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Fotorecettore o Fotocettore

FOTORECETTORE (o FOTOCETTORE)

Etimologia : dal greco  ϕωτο  ,  phōto  / der. di  ϕῶς ϕωτός  , phōs  photós “luce” /  + (re) ceptor  “recettore”.
I fotorecettori sono recettori elettromagnetici :  neuroni situati sulla retina specializzati nella conversione dello stimolo luminoso in impulso elettrico. La presenza di molecole organiche foto-recettrici permette una reazione alle radiazioni elettromagnetiche trasportate dai fotoni (“quanti” di luce) ed un loro assorbimento a specifiche lunghezze d’onda; il che permette ai fotorecettori (bastoncelli e coni) la trasduzione del segnale luminoso in energia elettrica. Nei bastoncelli l'assorbimento dei fotoni avviene grazie alla rodopsina, una molecola composta da una struttura proteica, all'opsina e ad un cromoforo retinale. Nei coni le proteine sono dette conopsine o iodopsine e sono simili alla rodopsina ma con proprietà spettrali diverse.
I bastoncelli si raccolgono nella zona periferica della retina e risultano più sensibili al movimento mentre i coni si raccolgono nella fovea e sono deputati alla visione dei colori ed alla visione distinta. Entrambi i tipi di fotorecettori sono composti di un segmento esterno (con strutture membranose su cui sono posizionati i pigmenti che reagiscono allo stimolo luminoso), di un segmento interno (con organelli interni ed apparati di Golgi, per il metabolismo cellulare) e di un terminale sinaptico (detto sferula nei bastoncelli e pedicello nei coni) che permette la trasmissione biochimica dei segnali alle cellule bipolari mediante sinapsi elettriche (gap junctions). Le dimensioni dei fotorecettori (70-100 μm) consentono la propagazione passiva dei segnali di potenziale dal segmento esterno a quello interno e al terminale sinaptico.
Entrambi i tipi di fotorecettori si adattano alla luce in pochi minuti. I coni si adattano più in fretta dei bastoncelli e per intensità luminose più elevate. I bastoncelli hanno una maggiore superficie fotosensibile, una maggiore amplificazione ed una interazione rodopsina-trasducina (proteina regolatrice degli stimoli visivi) più rapida.
Insieme ad altri tipi di recettori dell'organismo rende possibile la propriocezione.