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FORMULA FIORALE

Etimologia : Formula = dal latino formula / der. da forma /. Fiorale = dal latino  flos- floris.
Nella tassonomia morfologica, convenzione adottata per definire in modo schematico la composizione di un fiore nei suoi vari componenti (sepali, petali, carpelli, stami). Le sigle di cui fa uso la formula sono rappresentate da lettere (generalmente le iniziali dei vari componenti fiorali), da numeri (che indicano il numero dei componenti stessi, laddove (n) rappresenta il numero di elementi saldati tra loro e se la fusione è parziale il numero va scritto come frazione avente come denominatore l'unità; x/y il numero di elementi liberi in alto e saldati in basso e ∞ il numero di elementi superiore a 10) e da altri simboli convenzionali che stanno ad indicare specifiche particolarità quali, ad esempio, durata, sesso, simmetria. Nella formula fiorale troveremo, pertanto:
K = calice (a cui viene fatto seguire il numero dei sepali). Ad esempio, K (5) sta ad indicare un calice che abbia cinque sepali saldati (fiore gamosepalo) mentre un calice con cinque sepali non saldati (fiore dialisepalo) si indicherà con K5.
C = corolla [a cui si fa seguire il numero dei petali P (perigonio) cui segue il numero dei tepali (se non c’è differenza tra calice e corolla)]. C (5) rappresenterà una corolla con cinque petali saldati (fiore gamopetalo); C5 una corolla con cinque petali non saldati (fiore dialipetalo).
P = perigonio [cui segue il numero dei tepali (se non c'è differenza tra calice e corolla)].
A = androceo (numero degli stami) con Androceo (A) seguito dal numero di stami, analogamente a quanto detto in precedenza, se gli stami sono fusi fra loro il numero va scritto come frazione.
E così via, a seguire:
G = gineceo (numero dei carpelli o ovari) . G2 (2 sottolineato) rappresenterà un  gineceo bicarpellare apocarpico con ovario supero; G2 un gineceo bicarpellare apocarpico con ovario infero; G (2) (2, sottolineato) un gineceo bicarpellare sincarpico con ovario supero; G (2) un gineceo bicarpellare sincarpico con ovario infero.
Quindi: per il Gineceo (G) seguito dal numero dei carpelli, se i carpelli sono saldati fra loro il numero viene posto fra parentesi o circolettato. Se l'ovario è infero viene tracciata una riga sopra al numero, al di sotto del numero se l'ovario è supero.
Durata:
① pianta annua
② pianta perenne
2 pianta perenne erbacea
5 pianta perenne legnosa
Sesso :
♂ fiore maschile
♀ fiore femminile
♂♀fiori unisessuali e specie monoica
♂-♀ fiori unisessuali e specie dioica
♂♀  ermafrodita
Altri simboli rappresentano i fiori ermafroditi e la specie poligama.
Simmetria :
* Simmetria raggiata (fiore actinomorfo)
↓ o X o Simmetria bilaterale (fiore zigomorfo o irregolare o a simmetria bilaterale)
$ Asimmetria (fiore asimmetrico con nessuna simmetria di rilievo)
Esempio di formula fiorale:
Esempio per un'orchidea del genere Ophrys:
X, P 3+3, [A 1, G (3)], infero, capsula
(fiore a simmetria bilaterale, perigonio con due verticilli di tre tepali ognuno, androceo e gineceo in un'unica struttura (=ginostemio) con uno stame fertile e tre carpelli fusi insieme, ovario infero, frutto a capsula).
La sua rappresentazione grafica viene detta diagramma fiorale.