Crea sito

FOREL Auguste-Henri

Auguste-Henri Forel (psichiatra, psicoterapeuta ed entomologo svizzero, Morges – Cantone Vaud – Svizzera, 01 settembre 1848 - Yvorne – Cantone Vaud - Svizzera, 27 luglio 1931).
Sin da infante cominciò ad interessarsi delle formiche (in età matura avrebbe affermato che le formiche sono, tra l’altro, costruttrici, giardiniere, coltivatrici, pacifiste e guerriere, allevatrici, schiaviste, ladre ma non burocrati e generali, e nemmeno professori ed oratori).
Dopo aver frequentato le scuole secondarie a Losanna, cominciò a studiare medicina all’Università di Zurigo. Allo stesso tempo continuò i suoi studi sull’organizzazione sociale degli insetti e particolarmente delle formiche, tanto che nel 1866 divenne socio della Swiss Entomological Society.
Nel 1872 superò a Losanna l’esame per la qualifica di medico cantonale e già nel 1873 divenne assistente medico in neuroanatomia e psichiatria alla Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera. Qui, pur attratto dallo studio dell’entomologia e delle scienze naturali, seguì con grande trasporto i corsi di psichiatria di Alois von Gudden (1824-1886) dedicandosi alla psicologia e specializzandosi nello studio istologico e microscopico di particolari regioni del cervello e del sistema nervoso tanto da riuscire a completare, nel 1875, la prima sezione completa del cervello umano. Per la sua precisa descrizione dell’ipotalamo, una regione ipotalamica prese il suo nome (Campus Foreli o corpo di Forel). Formulò quindi, autonomamente, la teoria del neurone, consistente nella formulazione del concetto di unità cellulari e funzionali nel cervello e nel 1877 approfondì i suoi studi sulle strutture cerebrali e sulla zona incerta subtalamica ("regione di cui nulla di certo si può dire", come ebbe egli stesso ad affermare).

Nel 1879 fu nominato professore di psichiatria presso l' Università di Zurigo Medical School.
Nei suoi viaggi attraverso il mondo (particolarmente Africa e Nord e Sud America) ebbe modo di descrivere più di 3.500 nuove specie di insetti imenotteri.
Subìto un ictus vascolare nel 1912, continuò ad occuparsi allo studio della psicologia delle formiche indigene della Svizzera a cui si era dedicato già dal 1898. Tali studi, che vertevano anche sugli istinti sociali delle formiche, furono pubblicati nella sua opera “Le Monde Social des Fourmis” (1923).
Vastissimi i suoi interessi: nel campo della sessuologia (su cui diede i primi innovativi storici contributi), della riforma penale e carceraria, della follia, dell’ipnosi, dell’eugenetica. E ancora, del pacifismo e dell’alcolismo (contro cui lottò tenacemente, turbato dai suoi effetti negativi sull’organismo), della parità delle donne, del socialismo e della lingua dell’Esperanto.
Motivato su ideali profondamente socialisti, tanto da avere screzi di natura politica con l’amico entomologo britannico Orazio Donisthorpe, successivamente divenne convinto seguace della Fede Bahá'í arrivando a considerarla l’unica vera religione, assolutamente priva di dogmi, che avrebbe unito tutti gli uomini del mondo.