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FONTANELLE DEL CRANIO

Etimologia : Fontanella = dim. di fontana / der. dal latino tardo dell’agg. fontanus  “di fonte” (sottint. aqua) /.
Caratteristiche anatomiche che si riscontrano nel cranio dei neonati rappresentate da ampi spazi membranosi, non ancora ossificati, situati nei punti di convergenza delle ossa costituenti la volta cranica.
La calotta cranica è formata da cinque ossa piatte: due frontali, due parietali ed una occipitale che nel neonato sono flessibili in quanto risultano ancora costituite da tessuto fibroso. Ciò agevola il parto permettendo alla nascita una deformazione del cranio e, successivamente,  il progressivo aumento della sua circonferenza sotto la spinta fisiologica dell’encefalo. Il tutto prima della definitiva chiusura delle suture che avviene generalmente intorno ai 12-18 mesi di vita. In ciascuno dei sei punti in cui vengono ad incontrarsi le linee di giunzione ossea sono presenti delle "zone molli" chiamate, appunto, fontanelle.
Le sei fontanelle sono localizzate lungo la linea mediana del cranio (2 fontanelle mediane) ed in posizione laterale (4 fontanelle laterali, 2 per ciascun lato, molto più piccole):
1)  la fontanella anteriore (o bregmatica) : è la più ampia ed è situata nel Bregma, tra le due porzioni dell’osso frontale (separate dalla sutura frontale, che è solitamente obliterata) e le due ossa parietali. Assume forma romboidale e generalmente si chiude definitivamente intorno ai due anni di età.
2)  la fontanella posteriore (o lambdoidea) si trova nel Lambda, il punto in cui si incontrano le due ossa parietali e l'osso occipitale. Generalmente si ossifica entro i primi due mesi di vita.
3)  le due fontanelle sfenoidali (o pteriche) si trovano più anteriormente, negli Pterion, i punti in cui si incontrano le ossa parietale, temporale, frontale e sfenoidi;
4)  le due fontanelle mastoidee (o asteriche) si trovano più posteriormente, negli Asterion, i punti in cui si incontrano le ossa parietale, temporale ed occipitale.
Tutti questi spazi tenderanno a chiudersi durante la crescita del bambino. Le principali linee di sutura interessate sono:
1) la sutura coronale: tra l’osso frontale e le ossa parietali;
2) la sutura lambdoidea: tra le ossa parietali e l’osso occipitale;
3) la sutura sagittale: tra le ossa parietali, sulla linea mediana.
4) la sutura frontale: tra le due porzioni originarie dell'osso frontale (nella maggior parte dei casi si ossifica entro il 6° anno di vita). Laddove la saldatura non avvenisse, la sutura prende il nome di sutura metopica (o sutura frontale persistente). In tal caso occorre verificare con un esame radiografico l’eventuale sussistenza di una frattura del frontale.
Non bisogna preoccuparsi di provocare danni alla testa o al cervello del neonato se si toccano le sue fontanelle: difatti il cervello risulta avvolto da tre membrane e da un piccolo strato di liquido, al di sopra del quale si trova direttamente il tessuto sottocutaneo e la pelle; la natura fibrosa delle membrane è della stessa natura dei tendini e, quindi, del tutto in grado di garantire un’efficace protezione. Bisogna invece controllare se vi sia un infossamento o un rigonfiamento anomali, il che potrebbe essere indice rispettivamente di una disidratazione ovvero di un disturbo cerebrale importante.
In alcuni casi, la chiusura troppo precoce della fontanella anteriore può compromettere il normale accrescimento del cranio provocando una patologia che prende il nome di craniosinostosi, che potrebbe anche necessitare di intervento chirurgico.

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