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Fimosi

FIMOSI

Etimologia : dal greco ϕίμωσις , phimosis “riduzione, restringimento” / da φιμοῦν  , phimoun / der. dal termine ϕιμός , phimos da cui la voce verb. ϕιμόω , phimoo “imbavagliare, apporre la museruola” /.
Restringimento dell’orifizio del prepuzio che è di ostacolo al completo ed agevole scoprimento del glande (che si trova all'estremità distale del pene).
Le fimosi possono essere congenite, laddove intervengano nell’età infantile con un mancato allargamento del prepuzio, oppure acquisite nell’età adulta. In questi ultimi casi, esse si presentano dopo lo sviluppo puberale e comunemente residuano a processi infettivi del glande o del prepuzio (balanopostiti) oppure in seguito ad un lichen sclero-atrofico.
I casi più lievi (fimosi non serrata) sono quelli parziali o che si presentino solo in erezione. Quando lo scoprimento del glande è, invece, sempre ostacolato, la fimosi si chiama serrata ed in casi limite può portare anche all’impossibilità di urinare.
Nelle fimosi di grado medio, si può avere lo scoprimento parziale del glande, con difficoltà igieniche e durante il rapporto sessuale. Esse possono essere progressive, ovvero fimosi non serrate che col tempo diventano serrate o parafimotiche.
La forzatura nello scoprimento del glande può provocare la parafimosi, che, se non trattata, impedendo il normale riflusso del sangue, può comportare gangrena. In tali casi, infatti,  non si riesce più a ricoprire il glande e la parte anormalmente esposta risulta strozzata dal prepuzio a livello del solco balano-prepuziale. Le parafimosi richiedono pertanto quasi sempre un intervento chirurgico di emergenza.
Trattamenti
L’applicazione di creme antibiotiche e/o anti infiammatori per uso locale può trovare la sua utilità solo nei casi in cui la fimosi sia sostenuta da infiammazioni od infezioni. In tali casi, si può ricorrere all’impiego di cortisonici per uso locale e, nei casi infettivi, a preparati, esclusivamente per uso locale, a base di aureomicina, gentamicina etc. oppure di antifungini; nei casi più gravi si può associare anche un trattamento con antibiotici o antifungini orali.
Va da se che, comunque, il trattamento chirurgico, laddove necessario, può rivelarsi risolutivo nella stragrande maggioranza dei casi; soprattutto quando esso preveda il ricorso alla correzione tramite circoncisione: effettuata in anestesia locale, con essa si ha l’asportazione completa del prepuzio contenente l'anello cicatriziale anelastico. Presenta il solo svantaggio di lasciare il glande completamente scoperto.
Un altro intervento può consistere nella postectomia parziale, vale a dire nella parziale asportazione del prepuzio ed è generalmente indicata laddove esista un anello prepuziale ristretto ed il resto del prepuzio sia ampio. Tale intervento presenta però lo svantaggio di non essere risolutivo e che la fimosi può quindi ripresentarsi.
L’aumentata iniziale sensibilità del glande che rimanga scoperto, scompare con la formazione di un rivestimento corneo.
Ultimamente, approcci non chirurgici prevedono la dilatazione progressiva dell’anello fimotico indotta grazie a dispositivi medici.