Crea sito

Filone di Tarso

 ESCAPE='HTML'

FILONE di Tarso

Filone di Tarso (Filóne: dal greco antico Φίλων, in latino Philo / Tarsensis) [medico greco, Tarso (in turco Tarsus, in greco Ταρσός), città dell’attuale Turchia, nella provincia di Mersin, III-II sec. a.C. - ? -].
Filone di Tarso appartiene a quella vasta schiera di medici antichi dei quali ci sono pervenute essenzialmente solo alcune citazioni.
Come riporta il Repertorium Litterarum Graecarum (J.L. Facal – A. Gonzàles), viene citato da Galeno quale ideatore di un antidoto (che pare fosse chiamato “filonio”). Tale citazione la troveremo poi riportata in Oribasio, Paolo di Egina ed Aezio.

 ESCAPE='HTML'

L’umanista tedesco Joachim Camerarius il Vecchio (1500 – 1574) ne tratta nell’opera dal titolo “De theriacis et Mithridateis commentariolus. Item ad Pamphylianum de theriaca libellus Galeni. Galene Andromachi. Theriaca Antiochi. Antidotus Philonis / conversa in Latinum à Ioachimo Camerario, adiectis & his & aliis quibusdam Graecis, diligentia magna emendatis” [Norimbergae...(1533?)].

 ESCAPE='HTML'

Il suo nome è riportato nell’elenco dei medici in “Bibliotheca Graeca” di Ioannis Alberti Fabricii e viene altresì richiamato anche in Supplementum Hellenisticum (Lloyd-Jones, Hugh / Parsons, Peter J.-p.332/690).

Un Filone medico lo ritroviamo poi più volte richiamato in Plutarco di Cheronea – Questioni conviviali (Moralia).