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Aezio (o Ezio) Cleto (sec. XVII)

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CLETO Ezio

Aezio (o Ezio) Cleto (detto anche Aetius Cletus) (medico e scrittore, nato a Segni, Roma, sec. XVII).
Fu alunno di Marsilio Cagnati, medico veronese (1543 – 1612). Tra altri, furono alunni del Cagnati Giovanni Manelfi (Responsio brevis, Romae, Zanetti, 1621; De helleboro disceptatio, ibid. 1622) e Pietro Castelli (Epistula ad condiscipulos suos, Romae 1622).
Con lo scritto “Rei medicae commentarius apologeticus” (Romae, Zanetti, 1611), Ezio Cleto difese il metodo scolastico del suo maestro - genuinamente aderente al metodo ippocratico - contro cui avevano scritto Prospero Marziani e suo figlio (v. la raccolta Apologeticus liber, Romae, 1622) appoggiati da Pietro Castelli (Epistula ad condiscipulos suos, Romae 1622), altro alunno del Cagnati.
G. Manelfi, a sua volta, aveva scritto contro i suddetti Prospero Marziani, il figlio e P. Castelli.
Ezio Cleto scrisse poi le opere citate dal Mercklino (nel Linden Renovatus, p. 18) e dal Mangeri (Bibl. Script. Medic. Tom. I, p. 50), e precisamente:
-il “Dodecaporion Chalcanthinum” (Romae, apud Barthol. Zannettum, 1620, in 4.,);
-il Dilucidatio in Aphorism. XXII. prima sect. Pro defensione interpretationis Marsilii Cagnati nuper edita per Philandrum Colutium (Romae apud Barth. Zannettum, 1621, in 8.);
-il trattato “De Morbo Strangulatorio” (opus. Romae, apud. Lud. Grignanum, 1636, in 8.) (intendi = Romae Ed. ex Typographia Ludovici Grignani).

*E’ curioso segnalare che, per quanto riguarda il luogo di nascita di Ezio Cleto, l’ab. F. Federici lo dice nato a “Segni” (Segni è chiaramente in provincia di Roma – ex Segna o Signia); mentre il conte G. M. Bresciano lo vuole nato a “Segna”. Altrove lo troviamo segnato come “Aeet. Cletus SIGNINUS M.D.”, chiaramente nativo di Signia, oppure espressamente segnato come “medico romano”. Si tratta naturalmente della stessa località.
Tutte le sue opere, comunque, risultano stampate a Roma.