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AVVELENAMENTO DA ETERE DIETILICO

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In caso di avvelenamento si raccomanda:

a) Chiamare per prima cosa il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni
 

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AVVELENAMENTO DA ETERE DIETILICO

L'etere dietilico - altrimenti noto come etere etilico, dietiletere o etossietano - è un composto chimico avente formula CH3-CH2-O-CH2-CH3.
A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore dall'odore caratteristico. È un composto estremamente infiammabile e nocivo, con un basso punto di ebollizione. Viene comunemente utilizzato come solvente, e in passato è stato sfruttato per le sue capacità anestetiche.
L'etere dietilico è estremamente infiammabile. I vapori di questa sostanza sono più densi dell'aria e tendono ad accumularsi se il locale non è adeguatamente aerato: anche una semplice scarica elettrostatica può incendiare i vapori di etere. Tali vapori inoltre prendono fuoco in maniera esplosiva, pertanto l'uso dell'etere dietilico dovrebbe avvenire preferibilmente solo sotto una cappa aspirante.
L'etere dietilico è anche suscettibile alla formazione di perossidi organici. I perossidi dell'etere sono sostanze alto bollenti ed esplosive in forma secca, perciò si raccomanda di non distillare mai l'etere dietilico fino a concentrarlo completamente, in quanto il rischio di causare un'esplosione aumenta notevolmente. L'etere dietilico viene solitamente addizionato con BHT - 2,6-bis(1,1-dimetiletil)-4-metilfenolo, che riduce la formazione di perossidi. Le bottiglie più vecchie di tre mesi dovrebbero essere periodicamente sottoposte ad analisi per rilevare la presenza di perossidi. Un filo di ferro, che rilascia ioni Fe(III) catalizzando la decomposizione dei perossidi, viene talvolta aggiunto alle bottiglie di etere dietilico, così da preservare il solvente. Tuttavia gli ioni Fe(III) sono contemporaneamente in grado di aumentare la formazione di perossidi. Lo stoccaggio dell'etere conidrossido di sodio (NaOH) porta invece alla precipitazione della sostanza intermedia etere idroperossido.