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Escrione di Pergamo

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ESCRIONE di Pergamo

Escrione (Αἰσχρίων / Aischríōn) di Pergamo (medico greco, II sec. d.C.).
Originario di Pergamo così come Galeno, ne fu il maestro, assieme all'ippocratico Stratonico, allievo di Sabino e Satiro, il quale in quel periodo si trovava a Pergamo al seguito del politico e console romano Cuspius Pactumeius Rufinus.
Di formazione empirica, introdusse il suo discepolo alla farmacologia, sviluppando in Galeno la politerapia (la scuola empirica perdurò sino alla fine del II sec. d.C., favorendo un continuo sviluppo anacritico della Medicina).
Sottolineiamo qui che lo stesso Galeno, il quale perfezionò i suoi studi anatomici nell’ordine a Smirne, Corinto e ad Alessandria, fu anche discepolo di Pelope (non è sicuro lo sia stato anche di Numisiano) ma anche e soprattutto di scienziati legati al Museo di Alessandria d’Egitto, dove Galeno si approfondì sugli studi anatomici per ben cinque anni (152 – 157) venendo a contatto con la grande tradizione del commento ippocratico tra cui le opere, da lui molto apprezzate, di Numisiano.

Viene ricordato nell’erbario del Mattioli – II L. di Dioscoride – Gambero (p. 207), laddove si cita ciò che disse Galeno del modo di Escrione di arrostire i gamberi riducendoli in sottilissima polvere, utile per debellare la rabbia dei cani.

In G. De Matthaeis (Analisi della virtù de’ medicamenti, 1810), a proposito del modo di curare l’idrofobia, leggiamo che Galeno precisò che lo aveva appreso dal maestro Escrione, da curarsi con la polvere dei granchi di fiume. Non essendo Galeno affatto convinto di quanto affermava Pelope.