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EROZIANO (I sec. d.C.)

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EROZIANO

Eroziano (medico e grammatico, I sec. d.C.).
Visse probabilmente sotto l’impero di Nerone e Vespasiano.
Certo è che abbia vissuto prima di Galeno, in quanto “...Gallieno parla di molti libri d’Ippocrate, che non si trovano nel catalogo di Eroziano...” (da “Storia della Medicina...di Daniele Le Clerc...T. IV – Napoli, 1763). Galeno, cioè, avrebbe lasciato una lista di opere ippocratiche più ampia di quella lasciataci da Eroziano, appunto perché era trascorso più tempo e [cita l’Eloy (intendi: Nicolas François Joseph Éloy) nel suo Dizionario Storico della Medicina – T.II - 1762)] “...quanto più avanti si è venuto, più opere d’Ippocrate si sono scoperte”.
Comunque in Eroziano è possibile rintracciare citazioni di autori precedenti, quali Apollonio di Cizio (I sec. a.C.) e dell’ancora precedente Glaucias, i quali - afferma lo stesso autore - avrebbero cercato nelle loro opere di scoprire gli errori di Eraclide, che pure veniva riconosciuto da Eroziano e da Galeno come uno dei più dotti conoscitori delle opere di Ippocrate (da “Storia Della Medicina in Italia”, di Salvatore De Renzi, 1845, Tomo I).
Lo stesso Eloy, ove sopra, menziona il “Fabricio” (Exercit. de lexic. graec.) riportando che lo stesso – a differenza del Le Clerc - metteva in dubbio l’esistenza di Eroziano (ritenendo, continua ivi l’Eloy, fosse “un nome guasto in luogo di Erodiano”).
Eroziano scrisse il “Lessico ippocratico” (“un Glossario d’Ippocrate che dedicò ad Andromaco Cretese” – come ci testimonia l’Eloy). In tale lessico, Eroziano colloca l’”Antica Medicina” tra le opere dedicate allo studio dell’Arte (Giuramento, Legge, Arte, Antica Medicina). In questa sua opera fa per ben tre volte menzione del Trattato del “De Prisca Medicina”, ritenuta una delle opere fondamentali ippocratiche. Ed è lo stesso Eroziano a giudicarla una delle opere più attendibili di Ippocrate.
Per quanto riguarda I Glossari di Eroziano e di Galeno, l’anatomista marchigiano Bartolomeo Eustachi ne sostenne la sostanziale correttezza pronunciandosi anche sulle interpretazioni avanzate da Eroziano sulle opere ippocratiche e la coincidenza sostanziale tra le opere di quest’ultimo e quelle di Galeno. E fu lo stesso Bartolomeo Eustachi a rintracciare presso la Biblioteca Vaticana un antico manoscritto di Eroziano che consentiva di interpretare correttamente il linguaggio tecnico delle opere ippocratiche.