Crea sito

ENCOPRESI

Etimologia : dal greco  ἐν  , en  “in”  +  tema di κόπρος ,  kópros  “sterco”.
Disturbo dell’età evolutiva, di natura generalmente psicopatologica, caratterizzato dall’emissione involontaria e spesso inconsapevole di feci.
L’età di insorgenza è in genere quella scolare (6-8 anni) anche pertanto dopo il periodo di assuefazione alla pulizia.
Statisticamente risulta più frequente nei maschi rispetto alle femmine (3:1).
Si distingue una forma primaria, in cui il bambino non è mai riuscito ad acquisire il controllo dell’evacuazione fecale (tale forma può richiedere una psicoterapia del bambino e forme adeguate di intervento e di correzione nell’ambito scolastico e familiare per evitare che il bambino, cosciente del suo problema, tenda ad isolarsi); una forma secondaria, che compare in età successiva, in cui il bambino perde il controllo fecale (tali manifestazioni possono essere una risposta a traumi subìti dal bambino e sono pertanto fenomeni regressivi).
Siccome i fattori che intervengono nell’encopresi possono essere organici, cognitivi e psicologici, essa può a volte richiedere la collaborazione tra pediatra, neuropsichiatra e psicologo. Su base psicogena il sintomo encopretico corporale può significare un’opposizione del bambino al modello educativo impostogli dai genitori o può essere una risposta ad una situazione angosciosa e aggressiva percepita.
Vanno assolutamente scoraggiate punizioni ed umiliazioni.
Può giovare una dieta ricca di fibre, l’uso di oli minerali (per ammorbidire le feci), polietilenglicole.