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Eliano Meccio

ELIANO MECCIO

Eliano Meccio (in latino Aelianus Meccius) (in greco Αἰλιανὸς Μέκκιος) (medico greco, I-II sec. d.C.).
Vissuto probabilmente sotto l’impero di Adriano, fu il più antico precettore del famoso medico Galeno. Si suppone sia stato iniziato alla medicina dal padre, anch’egli medico, come lascia intendere lo stesso Galeno citando il fatto che il figlio avesse fatto un compendio in due libri degli scritti anatomici del padre (Galeno, De Dissect. Muscul. C. 1. p. 2). Galeno cita sempre con molto rispetto il suo antico tutore ed afferma che proprio la su citata opera sulla dissezione dei muscoli gli aveva dato molta fama. Nel suo “De Theriaca ad Pamfil.” - vol. xiv – Galeno racconta poi come, durante un’epidemia di peste in Italia, avesse avuto successo l’intervento di Aelianus che per primo aveva adoperato la sua Teriaca a base di melassa contro la malattia, sia come mezzo di cura che come mezzo per prevenirne la diffusione. La sua celebrità ci viene confermata da una sua citazione fatta da Abu al Faraj nel suo Mokhtassar (Compendio storico delle dieci principali Dinastie che dominarono in Asia) che di lui riporta le stesse notizie che ritroviamo in Galeno fatta eccezione per la località in cui scoppiò l’epidemia di peste che egli individua in Antiochia e non in Italia.
Di Aelianus si dice fosse un medico che univa alle sue cognizioni mediche anche la prescrizione di una buona pulizia (si dice avesse affermato che sarebbe stato possibile infettarsi da un cane rabbioso anche solo venendo a contatto con un pezzo di stoffa permeato della sua saliva). Galeno lo loda anche come uomo molto onesto.