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Egimo o Egimio

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EGIMO o EGIMIO

Egimo o Egimio (Αἴγιμος / Αἰγίμιος) fu uno dei più antichi medici greci, originario della città di Elea (Ἐλέα), in Lucania, l’antica polis della Magna Grecia denominata in epoca romana Velia.
Da Galeno – il quale lo cita nel De diversi. Puls. I. 2, IV. 2. 11. vol. VIII - pp. 498, 716, 752 – viene collocato in data anteriore ad Ippocrate ovvero nel V sec. a.C.. Galeno ne parla nella sua opera affermando che Egimo fosse stato il primo medico ad aver parlato del polso in un suo trattato intitolato “Delle Palpitazioni” (Περί Παλμων / De Palpitationibus).
Egimo viene inoltre citato dallo scrittore greco Ateneo di Naucrati (fl. succ. l’anno 192 d.C.). A tal proposito ci tocca qui sottolineare come l’arte culinaria fosse al tempo di Ateneo di Naucrati uno degli argomenti di maggiore discussione accademica. Quest’autore, nella sua opera miscellanea Deipnosophistai / Δειπνοσοφισταί (I Deipnosofisti o I dotti a banchetto) – nell’ultima parte in cui tratta delle torte e dei dolci in generale - cita un testo del poeta e filologo greco Callimaco di Cirene (310 ca.- 240 a.C.), a suo dire una volta in possesso della Biblioteca Tolemaica di Alessandria di Egitto, in cui pare fossero menzionati almeno quattro autori di libri sull’arte di fare i dolci, tra i quali, insieme allo stesso Egimo, Egesippo, Metrobio e Phaesto. L’opera di Egimo pare trattasse di come preparare le torte al formaggio e che avesse il titolo di πλακουντοποιικόν σύγγραμμα (plakountopoiikón sýngramma).
Di poi, in un’opera di un altro autore del passato - e precisamente nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio-Liber VII – troviamo citato un tale Aegimio (leggiamo ivi: “Anacreon poeta Arganthonio Tartesiorum regi CL tribuit annos, Cinyrae Cypriorum decem annis amplius, Aegimio CC, Theopompus Epimedi Gnosio CLVII;...”). Quindi qualcuno che pare avesse vissuto ben duecento anni ma che però non si può affermare si tratti della stessa persona.


Tra le varie citazioni:
-L’Eloy, nel suo dizionario storico della Medicina – Tomo II (Napoli, 1762) ne parla nei seguenti termini: “Egimo o Egimio, antico medico di Velia o di Elis, di cui Galeno dice, che sia stato il primo ch’abbia scritto de’ polsi, quantunque il suo libro sia titolato delle “palpitazioni”; poiché questo termine polso e palpitazione significa lo stesso. Il tempo, in cui questi visse non è notato; ma presumesi dal titolo del suo libro, che doveva aver scritto prima d’Ippocrate, il quale parla del polso in diversi luoghi, avvegnachè non sembra essersi molto attaccato agl’indici, i quali da’ Medici de’ seguenti secoli sono stati tirati.
Plinio fa menzione di un Egimio, il quale si rese ragguardevole per la sua grandissima età; visse duecento anni. Come questo autore null’altro aggiugne, non si sa se questo Egimio è l’antico Medico di cui si favella o altro personaggio con lo stesso nome.”.

-Carlo Denina, nella sua “Istoria politica e letteraria della Grecia antica” (Venezia, 1784) lo definisce “medico, primo ad osservare il battimento delle arterie”.

-Nella Biografia Universale antica e moderna – vol. XVII (Venezia, 1824) leggiamo: “EGIMO, O EGIMIO, medico di Velia o d’Elide; scrisse primo, secondo Galeno, sul “Polso” un’opera intitolata delle “Palpitazioni”, vocabolo sinonimo altra volta di quello di “Polso”. Galeno il crede anteriore ad Ippocrate.