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DIOCLE di Caristo (IV sec. a.C.)

DIOCLE di Caristo

Diocle di Caristo (in greco Διοκλῆς ὁ Καρύστιος) (medico greco, Caristo, Eubea, IV secolo a.C.).
Vissuto poco dopo Ippocrate, non si conosce molto della sua vita tranne che visse all'epoca di Prassagora di Cos e che lavorò ad Atene, dove conobbe Platone e dove scrisse il primo Trattato medico in dialetto attico. Fu inoltre il principale rappresentante della Scuola Dogmatica del IV sec. a.C. ed è stato occasionalmente descritto da Plinio come il secondo Ippocrate.
Delle sue opere rimangono solo i titoli ed alcuni frammenti in lingua attica tramandatici, tra gli altri, da Galeno, Celio Aureliano, Oribasio e Sorano d'Efeso.
Medico di grande fama, tra i suoi scritti studi su anatomia animale, embriologia, fisiologia, farmacia, botanica ed anche un manuale di cucina (citato nei Deipnosophistae di Ateneo). Al suo nome è associata anche una lettera indirizzata ad Antigono II Gonata, re di Macedonia, morto nel 239 a.C., dal titolo "Una lettera per preservare la salute" ("Ἐπιστολή Προφυλακτική"), che Paolo di Egina include alla fine del I libro della sua enciclopedia medica e che verte sulla dieta consigliata per diverse stagioni.
Anche alcuni suoi scritti possono essere inquadrati nella c.d. “Rhizotomika” (che avrebbe successivamente contato botanici quali Krateua ed Eumaco di Corcira): il suo “Rhizotomikon” trattava delle piante e dei farmaci mortali. La classificazione sistematica delle piante alimentari e medicinali (compresa l'indicazione dei sinonimi) mostrano probabili collegamenti con Mnesitheos di Atene e Platone. Alcuni autori gli attribuiscono la paternità della parola “anatomia” negli scritti medici e, anche se non sembra corretto, quella che fu la prima differenziazione tra vene ed arterie. Philip van der Eijk, con un commento in un volume separato, ha raccolto i suoi scritti dai quali si evince quanto Diocle mettesse in correlazione la salute umana con la natura dell'universo. Egli sembra sottolineare il fatto che i nervi siano i canali attraverso cui sono veicolate le sensazioni umane e che ogni interferenza con essi è direttamente coinvolta nell’eziologia di ogni patologia.