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DEMOSTENE FILALETE (I sec. d.C.)

DEMOSTENE FILALETE

Demostene Filalete [in greco Δημοσθένης (Demostènes) ὁ Φιλαλήϑης)] (medico greco, I sec. d.C.).
Discepolo di Alessandro (I sec. a.C.), prese da questi l’epiteto di “filalete” (amante della verità). In Galeno troviamo la citazione di un medico dal nome “Demostene di Marsiglia” ed il saggista e critico francese Gilles Ménage, noto anche come Menagio (1613 – 1692), fa anche riferimento ad un medico della stessa città vissuto sotto l’imperatore Nerone nel I sec. d.C.. *
Secondo quanto ipotizza la stessa su citata fonte, il detto Demostene potrebbe però essere la stessa persona del Demostene Filalete che noi sappiamo visse e fiorì in Roma ai tempi di Nerone.
In verità sappiamo che Demostene Filalete appartenne alla scuola di Laodicea di Erofilo e che Alessandro Filalete (suo presunto maestro) successe a Zeusi il Giovane come direttore della stessa su citata scuola erofilea. E difatti, agli studi anatomici di Erofilo sugli occhi ed alle sue tecniche specifiche descritti nell’opera “De oculo” (andata perduta ma che viene citata da autori successivi), Demostene fece riferimento per le sue operazioni di rimozione delle cataratte ed a lui viene anche attribuita la paternità di un trattato di oftalmologia (l’“Ophtalmicus”) su cui si sarebbe poi basata la conoscenza oculistica di tutto l’Alto ed il Pieno Medioevo. Difatti, sino al Rinascimento fecero testo le opere di Aezio di Amida, il quale, insieme ad altri (tra i quali Oribasio e Paolo d’Egina), sotto l’Impero di Bisanzio, non fece altro che riportare fedelmente i contenuti delle opere dei suoi talentuosi predecessori.
Così nei “Librorum medicinalium tomus primus, primi scilicet libri octo nunc primum in lucem editi” ritroviamo molti riferimenti a quelli che furono gli studi, i rimedi ed i pareri dei medici (in particolare oculisti) della medicina greco-romana e della stessa scuola alessandrina. Col fiorire dell’Impero di Bisanzio, infatti, la sede della cultura, per quanto attiene al suo aspetto sia teorico che istituzionale, si era trasferita verso oriente, come prosecuzione della medicina antica.


*v. - qui di seguito - in “Biografia Universale antica e moderna...” – Vol. XV (Venezia, presso Gio. Battista Missiaglia, 1824, p. 178).
 

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