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Demetrio Pepagomeno

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Demetrio PEPAGOMENO

Demetrio Pepagomeno (in greco: Δημήτριος Πεπαγωμένος / Demetrios Pepagomenos ; in latino: Demetrius Pepagomenus) (medico, medico veterinario e naturalista greco-bizantino, Costantinopoli, XIV secolo – XV secolo).
Il nome "Pepagomeno” identifica vari medici vissuti a cavallo del XII e XV secolo (secondo alcuni studiosi, tutti appartenenti alla stessa famiglia di medici vissuti alla corte bizantina dei Paleologi). Sicuramente in tale periodo vissero due medici di nome “Demetrio Pepagomeno”.
Risulta pertanto evidentemente arduo, se non addirittura impossibile, identificare in un unico Demetrio Pepagomeno il medico autore di tutte le opere mediche nonché degli scritti di cui pure andremo dicendo in seguito.
Il medico bizantino “Demetrio Pepagomeno” professò l’arte medica alla corte dell’imperatore bizantino Manuele II Paleologo (impero: 1391-1425) – a cavallo del XIV e XV secolo.
Altre fonti parlano di un tale “Demetrio Pepagomeno” - scienziato che visse a Costantinopoli  tra il 1200 ed il 1300 -, il quale divenne medico, veterinario e naturalista alla corte bizantina di Michele VIII Paleologo (che imperò dal 1259 al 1261).
Il lavoro sulla gotta gli venne commissionato dall’imperatore bizantino  Michele VIII Paleologo (r. 1259-1261). Sebbene a Demetrio Pepagomeno sia accreditato tale opera, fu successivamente John Chumnus [precisamente John Komnenos Choumnos (in greco: Ἰωάννης Κομνηνός Χοῦμνος, prima del 1290 – prima del 1339 / tra il 1332 ed il 1338 /), figlio maggiore dello studioso e statista Nikephoros Choumnos)] - utilizzando il lavoro di Pepagomeno – ad aver appositamente costituito una dieta appropriata per il trattamento di tale condizione patologica.
Comunque, Demetrio Pepagomeno viene unanimemente riconosciuto come uno dei primi studiosi della gotta, che egli identificò come una condizione predisponente allo sviluppo della malattia conclamata.
Nel suo “Σύνταγμα περὶ τῆς ποδάγρας”, Pepagomeno considerò che la diatesi fosse causata da un rilascio difettoso degli escreti.
La cura che approntò per la malattia era a base di estratti di Colchicum autumnale, anche se utilizzati come purganti.
***[v. al riguardo: Charles Scudamore, «Observations on the Use of the Colchicum Autumnale in the Treatment of Gout; and on the proper Means of preventing the Recurrence of that Disorder», 1825].

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dal Colchicum Autumnale si ricava la colchicina, farmaco utilizzato nella terapia della gotta anche nel XXI secolo.
***[v.: Tausche AK, Jansen TL, Schröder HE, Bornstein SR, Aringer M, Müller-Ladner U, Gout, current diagnosis and treatment, in Dtsch Arztebl Int., vol. 106, 34-35, Aug 2009, pp. 549-55].
Quando l'imperatore Manuele II Paleologo (r. 1391-1425) visitò la Morea nel 1415, Pepagomeno era un medico del suo seguito. Fu lasciato a Mistra per servire come medico di corte per Teodoro II Paleologo, Despota della Morea (r. 1407-1443). In tale carica, nel 1428 ebbe modo di  assistere al parto della principessa Cleofe Malatesta Palaiogina. Successivamente, alla sua morte nell’anno 1433 pronunziò poi l’elogio funebre.
***[G. Schmalzbauer, “Eine bisher unedierte monodie auf Kleope Palaiologina von Demetrios Pepagomenos,” Jahrbuch der Österreichischen Byzantinistik (1971)].
E’ possibile che sia stato il copista di manoscritti medici:
***[(DE) Gamillscheg E, Griechische kopisten medizinischer handschriften mit zwei abbildungen (Copisti di manoscritti medici), in Medicina nei secoli, vol. 11, nº 3, 1999, pp. 477-86],
fra cui il manoscritto Paris gr. 2256
***[ Seminar Classics Mazaris' Journey to Hades (Buffalo, NY, 1975) 34, 38],
il destinatario di lettere indirizzate da Giovanni Eugenico
***[Spyridon Lampros, Παλαιολόγεια καὶ Πελοπονησιακά. (Athens, 1912) Vol. 1: 158]
e fu in corrispondenza col Cardinale Basilio Bessarione
***[Lynda Garland, “Mazaris's Journey to Hades: Further Reflections and Reappraisal,” Dumbarton Oaks Papers (2007) 61: 191, 199, 213 n.68; Stavros LAZARIS, "La production nouvelle en médecine vétérinaire sous les Paléologues et l'œuvre cynégétique de Dèmètrios Pépagôménos", in: Philosophie et sciences à Byzance de 1204 à 1453 : les textes, les doctrines et leur transmission. Actes de la table ronde organisée au XXe Congrès International d'Etudes Byzantines (Paris, 2001), Louvain, 2006, p. 225-267 (Analecta Orientalia Lovaniensia 146)].
Demetrios Pepagomenos è beffeggiato in una satira del 15 ° secolo – il viaggio di Mazaris nell'Ade - come un dottore che si è avvelenato. Mazaris dice di aver avuto due figli: il più vecchio, Saromates ("Lizard Eyes"), anch’egli un medico, e Theodosios (“Little Stinker”), un arrampicatore sociale.
Il trattato sulla gotta di Papagomeno (Liber de podagra) fu tradotto in lingua latina da Marco Musuro (Marcus Musurus) – grande umanista post-bizantino - nel 1517 a Venezia.
***[Fortunato Federici, Degli scrittori greci e delle italiane versioni delle loro opere. Notizie raccolte dall'ab. Fortunato Federici. In Padova : pei tipi della Minerva, 1828, p. 404].
Come medico veterinario, Demetrio Pepagomeno scrisse un trattato sull’alimentazione e la cura dei falchi (in particolar modo dei girfalchi), dal titolo Περὶ τῆς τῶν ἰεράκων ἀνατροφῆς τε καἰ θεραπεὶας. Gli viene altresì attribuito un trattato sulla cura ed il trattamento dei cani intitolato “Cynosophion”, anche se quest’opera si presume che possa essere stata scritto da Celio Aureliano, il quale fu un autore e traduttore che visse nel III secolo.
Le sue opere vennero altresì pubblicate a Parigi nel 1558.
Leggiamo il suo nome nel Nuovo Dizionario Istorico – Opere Bibliografiche e Biografiche raccolte dal Dott. Diomede Bonamici di Livorno – Tomo XIV (1796), laddove lo troviamo menzionato (PEPAGOMENO Demetrio) come autore delle seguenti opere: De Podagra, Parisiis 1558.graece & latine, & Ludguni Batavorum 1743; Tractatus de Arthritide & c. graece conscriptus, & latine consuetudinis traditus a Joanne Borgesio & c., Audomari 1619; Ved. Dizionario della medicina dell’Eloy.
Viene ricordato come autore delle Opere:
-Phaemonis ueteris philosophi, Cynosophion, seu De cura canum liber, graece ac latine, ante hunc diem nusquam alibi excusus, interprete Andrea Aurifabro Vratislauiense, medico. Accesserunt annotationes, quibus consilij rationem exponit, Vitenbergae : apud Iohannem Lufft, Calendis Octobris 1545
-Demetrii Pepagomeni liber de podagra, quem ab eo petivit imperator Michael Palaelogus, Lutetiae Parisiorum : excudebat Guil. Morelius, in graecis typographus regius, 10. kal. octob., 1558
-Hierakosophion. Rei accipitrariae scriptores nunc primum editi. Accessit Kynosophion. Liber de cura canum ex biblioth. Regia Medicea, Lutetiae : sumptibus Hieronymi Drouart, 1612
-Demetrius rediuiuus. Siue Tractatus de arthritide, caussas et originem eius enudans, viam & rationem eus aueruncandae, contractaeque persanandae scientiam suo complexu coercens. Graece conscriptus, a Demetrio Pepagomeno. Ex Gallico traditus a Ioanne Borgesio, Audomari : typis Caroli Boscardi, sub nomine Iesu, 1619
-Prontuario medico, testo edito per la prima volta, con introduzione, apparato critico e indice a cura di Maria Capone Ciollaro. Napoli : Bibliopolis, 2003
-Stavros Lazaris, "La production nouvelle en médecine vétérinaire sous les Paléologues et l'œuvre cynégétique de Dèmètrios Pépagôménos", in: Philosophie et sciences à Byzance de 1204 à 1453 : les textes, les doctrines et leur transmission, Louvain, 2006, p. 225-267 (Analecta Orientalia Lovaniensia 146).