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MUSCOLO DELTOIDE

Etimologia : dal greco  δελτοειδής  , deltoeidis / comp. di δέλτα, delta (nome della lettera Δ) + - (ο) ειδής ,   -eidés  “-oide” /.
Muscolo superficiale della spalla a forma di delta maiuscolo (da cui prende il nome) con la base in alto e l'apice in basso. E’ il muscolo più voluminoso della spalla (con uno spessore medio di circa 2 cm.) e ricopre esternamente la parte laterale dell'articolazione esercitando un’azione abducente (di allontanamento) ed elevatrice del braccio fino alla linea orizzontale. E’ quindi un muscolo intrinseco dell’arto superiore. È innervato dal nervo ascellare (C4-C6).
I suoi fasci muscolari, separati da setti fibrosi, hanno tre punti distinti di origine: dall'estremità laterale del margine anteriore della clavicola (parte clavicolare), dall'apice e dal margine laterale dell’acromion (parte acromiale) e dal labbro inferiore del margine posteriore della spina della scapola (parte spinale), per poi inserirsi, con un robusto tendine, inferiormente sull’omero, sulla sua faccia anteriore, a livello della tuberosità deltoidea.
Tuttavia questi fasci muscolari intervengono in modo diverso nei movimenti, risultando avere a volte anche un’azione opposta e antagonista, a seconda del piano di lavoro del braccio, come nel caso dei fasci anteriore e posteriore.
Essi vengono, pertanto, distinti in maniera più specifica in:
-fascio deltoide anteriore.
-fascio deltoide posteriore.
-fascio deltoide laterale.
Il fascio anteriore rappresenta lo spicchio frontale (origina dalla parte clavicolare); esso esercita un'azione di flessione (o di elevazione) fino ad un angolo di 180°, flette (o adduce) in asse orizzontale, esercita un’azione di allontanamento (abduzione) fino a 180°, soprattutto a braccio extra-rotato e partecipa, infine, all’intra-rotazione.
Il fascio posteriore, che origina dalla parte spinale, è di dimensioni più piccole; esso esercita prevalentemente un'azione di estensione, di abduzione (in asse orizzontale) e di extra-rotazione.
Il fascio laterale rappresenta la porzione centrale del deltoide e laterale della figura umana. L'inserzione superiore è rappresentata dall'acromion e quell'inferiore dalla zona laterale superiore dell'omero. Esso esercita un’azione di estensione (o abbassamento) e di estensione (o abduzione) in asse orizzontale, soprattutto a braccio intra-rotato, adduce, retropone e partecipa debolmente all’extra-rotazione. Nella sua azione di abduzione, esiste un blocco articolare ai 90°, rappresentato dalla sporgenza del trochite sul bordo superiore della cavità glenoidea. Se non intervenissero altre catene muscolari, una maggiore abduzione lusserebbe la spalla.