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DEISCENZA

Etimologia : der. da deiscente / = dal latino  dehiscens -entis, part. pres. di dehiscĕre “aprirsi, spalancarsi” /.
Riapertura spontanea ed improvvisa di una cucitura chirurgica (generalmente dopo un’adesione iniziale dei margini della sutura) o delle labbra di una ferita. Può essere parziale (nel caso interessi solo alcuni punti della sutura chirurgica) o totale. In entrambi i casi, a seconda della sede interessata, può rappresentare una complicanza importante post-operatoria: difatti una deiscenza totale, ma superficiale, può comportare problemi meno gravi di una deiscenza parziale, ma a carico di un organo interno (ad esempio relativa ad una sutura anastomotica esofagea o a carico di vasi arteriosi).
In chirurgia colo-rettale, ci si riferisce generalmente alla riapertura di una sutura intestinale (deiscenza di un’anastomosi colo-rettale).
Tra le deiscenze più gravi, vi sono quelle che riguardano le suture laparotomiche, a seguito delle quali può verificarsi la fuoruscita dei visceri mobili all'esterno della cavità addominale o eviscerazione.
Ove non siano conseguenza di errori nella tecnica operatoria o di rottura dei materiali di sutura, le deiscenze possono essere causate da fattori locali o sistemici, vale a dire conseguenti a processi infettivi nella sede della ferita o conseguenti a patologie già in atto che vanno ad interessare l’intero organismo (obesità, diabete, disprotidemie, ecc.).

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