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DAPPER Olfert

Olfert Dapper (medico, scrittore e geografo olandese, Amsterdam, Olanda, ca. 1635 – Amsterdam, Olanda, 29.12.1689).
Nato in un quartiere popolare di Amsterdam, il 6 gennaio del 1636 fu battezzato nella chiesa luterana di Amsterdam.
Dal 1657 al 1658 studiò presso l' Università di Utrecht, presso cui sembra abbia ultimato il corso di studi in Medicina. Andava infatti firmandosi "dottore Medicinae", anche se non ci sono prove che egli abbia mai ricevuto alcuna formazione medica. A differenza dei suoi contemporanei, non ebbe mai il proprio ritratto riprodotto nei suoi libri. Pare esercitasse ma non è stato mai registrato presso il Medicum Collegium di Amsterdam né ha mai tenuto alcun ufficio pubblico.
Più che come medico, venne conosciuto come il più famoso umanista olandese del XVII secolo. Nel 1663 pubblicò una descrizione storica della sua città natale di Amsterdam, col titolo di Historische beschryvinge der stadt Amsterdam
(Historische beschryving der stadt Amsterdam: waer in de voornaemste geschiedenissen (na een kort verhael van gansch Hollant en d'omleggende dorpen, als ambachts-heerlijkheden, onder deze stadt gelegen) die ten tijde der Herdoopers, Nederlandtsche beroerten, en onder Prins Willems, de tweede, stadt-houderlijke regeering, hier ter stede voor-gevallen zijn, verhandelt, en al de stads gemeene, zoo geestelijke als wereltlijke, gebouwen, in meer als tzeventigh kopere platen, met haer nevenstaende beschrijving, vertoont worden), seguita nel 1665 da una prima traduzione in olandese delle opere di Erodoto. Si interessò quindi di raccogliere in alcuni libri, che divennero ben noti a suo tempo, in lingua fiamminga, le “Descrizioni” di paesi esotici compilate da altri viaggiatori e che lui personalmente non ebbe mai a visitare.
Dapper era poco più che trentenne allorché intraprese quella ricerca geografica che lo avrebbe tenuto occupato per il resto della sua vita. Trascorse inizialmente tre anni a studiare il suo libro sulla Descrizione dell'Africa, sfogliando un numero enorme di libri di storia e geografia, nonché i resoconti da parte di numerosi viaggiatori. Per i suoi racconti si basò anche sui resoconti fatti dalla West Company India Olandese, soprattutto una collezione curata da Samuel Bloomaerts, uno dei suoi funzionari. Tutta detta documentazione originale è andata smarrita, nonostante le ricerche accurate fatte negli archivi della società nel Nationaal Archief Nederland (Archivio nazionale olandese). Parte delle riviste e degli schizzi di viaggio relativi alla prima missione commerciale in Cina da parte della Compagnia delle Indie olandese, sulle tracce dei racconti effettuati da Johannes Nieuhof, sono attualmente conservati presso l'"Algemeen Rijksarchief" de La Haye e la Stichting Atlas van Stolk di Rotterdam.
Nei suoi libri Dapper cercò di non dare giudizi di valore sulle società che andava descrivendo tenendosi lontano quanto più possibile da interpretazioni etnocentriche. Nella sua vasta produzione fu uno dei primi ad adottare un approccio interdisciplinare descrivendo l’aspetto sociale, politico, geografico, medico, economico e dei costumi delle varie civiltà. Sotto quest’aspetto, nelle sue descrizioni della Cina andò a sviluppare ed integrare i racconti di Johan Nieuhof (1618-1672), che migliorarono in Europa la percezione della Cina, di Andreas Cleyer (1634-1697), che fu una delle prime fonti per la conoscenza e la percezione europea dell’arte della porcellana giapponese e che andò ad aggiungere alla botanica occidentale le conoscenze zoologiche e mediche proprie del sud est asiatico e di Engelbert Kaempfer (1651-1716) e di Arnoldus Montanus (alias Arnoldus van den Berg o van Bergen,1625-1683). In particolare, i volumi di Dapper sono molto simili sia nello stile che nelle illustrazioni a quelli di Nieuhof (entrambe le serie di illustrazioni furono incise da Jacob van Moeurs e dalla sua bottega). Nei libri di entrambi  sono raffigurati paesaggi urbani e monumenti visti lungo il percorso attraverso la Cina.
La sua Descrizione dell'Africa (Naukeurige Beschrijvingen der Afrikaensche gewesten, 1668) fu pubblicata in Amsterdam dall’incisore Jacob van Moeurs nel 1668, e una seconda edizione apparve nel 1676. Solo due rarissime copie di tali edizioni sono sopravvissute. Una traduzione tedesca fu pubblicata nel 1670, seguita da una inglese a cura di John Ogilby. Ne fu poi fatta una traduzione in lingua francese, giudicata la più carente per la mancata inclusione di parecchio materiale originale, nel 1676. Tutte queste traduzioni portano comunque errori di traduzione ed omissioni ed abbreviazioni di contenuti.
Possiamo trovare sia il Naukeurige Beschrijvingen der Afrikaensche gewesten (con la descrizione delle varie regioni continentali africane come l’Egitto, la Libia, il Biledulgerid nel Sahara Occidentale, la Guinea, le regioni dei Berberi del nord, ecc., che fu uno dei primi studi particolareggiati sui territori della regione) sia il Naukeurige beschrijvinge der Afrikaensche Eylanden (con la descrizione, tra l’altro, delle isole del Madagascar, delle Canarie, di Saint Laurent e di São Tomé). Anche se talune delle informazioni in essa contenute sono da valutare con cautela, la sua Descrizione dell'Africa rimane comunque un testo fondamentale per gli africanisti.
La sua descrizione dell’Africa e la descrizione esatta delle isole dell’Arcipelago furono tradotte in lingua francese e stampate ad Amsterdam rispettivamente nel 1686 e nel 1703. Nel 1974 è stata pubblicata per l’Istituto Nazionale delle Lingue e le Civiltà Orientali la riproduzione dell’edizione del 1686 della “Description de l'Afrique contenant les noms, la situation et les confins de toutes ses parties / traduite du flamand d'Olfert Dapper”.
Nel 1670 seguì la Descrizione dei territori della Cina (compresa l’isola di Taiwan) nel volume Gedenkwaerdig bedryf der Nederlandsche Oost-Indische maetschappye, op de kuste en in het keizerrijk van Taising of Sina: behelzende het tweede gezandschap aen den onder-koning Singlamong en veldheer Taising Lipoui; door Jan van Kampen en Konstantyn Nobel. Vervolgt met een verhael van het voorgevallen des jaers zestien hondert drie ein vier en zestig, op de kust van Sina, en ontrent d'eilanden Tayowan, Formosa, Ay en Quemuy, onder 't gezag van Balthasar Bort: en het derde gezandschap aen Konchy, Tartarsche keizer van Sina en Oost-Tartarye: onder beleit van Zijne Ed. Pieter van Hoorn. Beneffens een beschryving van geheel Sina. Verciert doorgaens met verscheide kopere platen, 1670.
Le immagini che si trovano nel libro segnano anche eventi specifici durante la missione olandese, come ad esempio l'arrivo a Pechino, il banchetto con l'imperatore, e l'estrazione di regali per l'imperatore in un cortile della Città Proibita. Dapper descrive le spedizioni dell'ammiraglio olandese Balthasar di Bort lungo la costa della Cina meridionale nel 1663 e 1664, nonché la terza missione commerciale olandese a Pechino, che fu guidata da Pieter van Hoorn nel 1666-1668. Il frontespizio inciso del libro mostra l'imperatore vestito in abito cerimoniale e seduto a gambe incrociate sotto un baldacchino, circondato da altre persone e con prodotti cinesi disposti intorno a lui (la gabbia di un uccello, una teiera fumante). Tale rappresentazione era del tutto fittizia in quanto raramente l’imperatore fu visto da persone straniere. Si vede poi una giovane donna europea che indossa una collana di perle. La stampa a tutta pagina è la sintesi visiva della gerarchia politica in Cina, dell'interesse economico dell’Europa e dell’ambiente culturale cinese da una prospettiva europea.
Nel 1972 fu poi la volta del volume sull’Asia, con l’impero del Gran Mogol dell’India e della Persia, le mappe del Mar Caspio e del Mar Nero, il Caucaso, la descrizione della Georgia e della Colchide (Asia, of naukeurige beschryving van het rijk des Grooten Mogols, en een groot gedeelte van Indiën: ... beneffens een volkome beschryving van geheel Persie, Georgie, Mengrelie en andere gebuur-gewesten ... verciert doorgaens met verscheide afbeeldingen in kooper gesneden).
Nel 1677 passò ad altri paesi dell’Asia Minore, tra cui Siria, Palestina e Luoghi Santi, Giordania, Galilea, Giudea ed Idumea (Naukeurige beschryving van gantsch Syrie, en Palestyn of Heilige Lant : behelsende de gewesten van Fenicie, Celesyrie, Kommagene, Pierie, Cyrestika, Seleucis, Kaßiotis, Chalibonitis, Chalcis, Abilene, Apamene, Laodicis, Palmyrene etc. ; beneffens de landen van Perea of Over-Jordaen, Galilea, byzonder Palestijn, Judea en Idumea ; vertoont in een bondigh ontwerp van's lants benamingen, bepalingen, verdeilingen, steden ...).
Nel 1680 completò i paesi dell’area asiatica con la Mesopotamia, Babilonia, l’Assiria, l’Anatolia e l’Arabia con la filosofia araba, l'astronomia e la storia (Naukeurige beschryving van Asie : behelsende de gewesten Mesopotamie, Babylonie, Assyrie, Anatolie of Klein Asie : beneffens eene volkome beschrijving van gansch ... Arabie).
Nel 1688 fu poi la volta della Morea, delle isole del Peloponneso, del Golfo di Venezia, Corfù, Cefalonia, Zante ed altre in gran numero (Naukeurige beschrijving van Morea, eertijts Peloponnesus; en de eilanden, gelegen onder de kusten van Morea, en binnen en buiten de Golf van Venetien; waer onder de voornaemte Korfu, Gefalonia, Sant Maura, Zanten, en andere in grooten getale).
Sempre nel 1688 completò la sua opera con la Descrizione esatta delle isole dell’Arcipelago, tra cui Cipro, Rodi, Samo e Negroponte (Naukeurige beschryving der Eilanden, in de Archipel der Middelantsche Zee, en omtrent dezelve, gelegen: waer onder de voornaemste Cyprus, Rhodus, Kandien, Samos, Scio, Negroponte).
La paternità del testo “De nieuwe en onbekende weereld: of, Beschryving van America en ’t Zuid-Land : vervaetende d’oorsprong der Americænen en Zuid-Landers, gedenkwaerdige togten derwaerds, gelegendheid der vaste kusten, eilanden, steden, sterkten, dorpen, tempels, bergen, fonteinen, stroomen, huisen, de natuur van beesten, boomen, planten en vreemde gewasschen, gods-dienst en zeden, wonderlijke voorvallen, vereeuwde en nieuwe oorloogen: Verciert met af-beeldsels na ’t leven in America gemaekt”, stampato in lingua tedesca nel 1673 (sotto il titolo Die unbekante Neue Welt, oder Beschreibung des Welt-Teils Amerika, und des Sud-Landes) ed attribuito ad Arnoldus Montanus (1625 – 1683), è contestata in quanto attribuita a Dapper Olfert, ritenuto l’autore della versione originale in olandese.
Stesso errore di attribuzione fu fatto per la traduzione di un altro libro che parlava della Cina (Atlas Chinensis, stampato a Londra nel 1671 su trad. di John Ogilby) (lavoro pubblicato l'anno prima in olandese come "Gedenkwaerdig Bedryf der Nederlandsche Oost-Indische Maetschappye op de Kuste en het in Keizerrijk van Taising di Sina…", Amsterdam: Jacob van Moeurs, 1670). L’opera fu attribuita ad Arnoldus Montanus. Nuove versioni di Venceslao Hollar delle illustrazioni per l'edizione di Ogilby del libro di Dapper sono molto vicine alle incisioni originali (anche se a volte con un ordine invertito).
Dapper morì nell’anno 1689, a suo dire senza aver professato alcuna religione.
A Parigi è stato inaugurato nel 1986 il Musée Dapper.

  • Museo Dapper
  • Mappa del Congo del 1690
  • Citta' e castello di Corfu' da Descrizione della Morea - 1688
  • Sovrano di Loango dalla Descrizione dell'Africa del 1668
  • Elefante da ed.ted.1681 della Descrizione Asia (1680)
  • Mappa Cairo 1620
  • Damasco 1677
  • La Grande Sfinge di Gaza-Descriz.Africa 1665
  • Stato Benin 1686-Da Descrizione Africa
  • Vecchia Mappa Santorini-Descr.Isole Arcipelago-1703
  • Cassiope - Corfu da Descr.Morea - 1688
  • Fort Zealandia Taiwan - 1670
  • Xombourgo on Tinos-da Descr.esatta Arcipelago-1703
  • Carte Corfu 1688 da Descr. Morea
  • Il Reguliers Gate-da Storia di Amsterdam-1663
  • Famagosta-da Descr.esatta isole Arcipelago-1703
  • Citta Corfu da Descr. Morea 1688
  • Antica mappa di Cos - 1702