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D'ABANO Pietro (1250 o 1257 – 1315/1317)

D'ABANO Pietro

Piètro d'Abano (lat. Petrus de Abano o Petrus Patavinus) -(filosofo, medico ed astrologo italiano, Abano, 1250 o 1257 – Padova, 1315/1317).
Insegnante di medicina, filosofia ed astrologia all'Università di Parigi e dal 1306 all'Università di Padova, è considerato il primo rappresentante dell'aristotelismo padovano.
Nella sua vita tese sempre più a svincolarsi da rigidi presupposti teologici (senza tuttavia negarli) in un’indagine avente ad oggetto l'ordine naturale delle cose.
Amico di Marco Polo, visse a lungo a Costantinopoli per imparare il greco studiando, tra l’altro, in originale i testi di Galeno ed Avicenna. Ivi ebbe modo di conoscere ed apprezzare le arti greco-bizantine ed arabe.
Definì la medicina la scientia scientiarum, ovvero la “scienza delle scienze”. Ma importante era per lui anche sapere quando propinare i medicamenti e come prepararli e sostenne apertamente il ricorso alla magia e agli incantesimi.
Nel Conciliator differentiarum philosophrum et praecipue medicorum (1303) trattò dell’interdisciplinarietà delle scienze mediche, astrologiche e chimiche, opera che attirò su di lui le accuse di negromanzia, averroismo ed ateismo da parte dell’Inquisizione. Accusato per ben tre volte di eresia ed ateismo (nel 1300, nel 1306 e, probabilmente, nel 1312) e prosciolto le prime due, la terza volta fu imprigionato morendo a causa delle torture ivi subìte ancor prima della condanna che decretò che le sue spoglie fossero disotterrate e messe al rogo.
Pietro d’Abano con quell’opera aveva infatti osato negare l’esistenza della Provvidenza, mettere in discussione l’esistenza dei demoni ed anche i miracoli dei santi.
Altra sua opera è la Geomantia, tradotta dal latino e poi pubblicata nel 1544.
Il geomante interpreta il messaggio ed i significati delle forme assunte da sassolini gettati a terra e predice il futuro.
Per Pietro d’Abano i simboli geomantici erano sedici e legati ai quattro punti cardinali ed ai quattro elementi: “fuoco, aere, aqua et terra”.
Ancora oggi la geomanzia si basa sulla antica saggezza delle origini e sulla meticolosa opera di sistematizzazione di Pietro d’Abano.
Altri scritti: Liber Physionomie (1295), Lucidator dubitabilium astronomie (1310); un trattato sull'astrolabio, uno sul moto dell'ottava sfera e uno sui veleni.