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CUNINGHAM William (1531 - 1586 ca.)

CUNINGHAM William

William Cuningham (o Keningham o Kennyngham) (medico, cartografo, incisore ed astrologo britannico, Norfolk, contea di Norfolk, Inghilterra, 1531 – 1586 ca.).
Conseguì la laurea in Medicina (come  Bachelor of Medicin) presso il Corpus Christi College di Cambridge e nel 1559 il dottorato di Medicinae Doctor presso l’Università tedesca di Heidelberg. Praticò la professione nella città natale di Norwich a partire dal 1559, allorché a Londra venne pubblicato un trattato contenente principi di Cosmografia, Geografia Idrografia e Navigazione (“The Cosmographical Glasse, conteinyng the Pleasant Principles of Cosmographie, Geographie, Hydrographie or Navigation”). L’opera venne elaborata come un dialogo tra un cosmografo (Spoudaeus) ed uno studioso
(Philonicus) e in essa vennero inserite anche alcune xilografie (considerate innovative per lo sviluppo della cartografia inglese) incise dallo stesso Cuningham, con mappe aeree che si proponevano di rappresentare fedelmente l’estensione della città di Norwich, durante tutto il Medioevo una delle principali città inglesi ed anche tra le più popolose tanto da essere classificata come seconda città d'Inghilterra dai primi anni del 1500 fino alla metà del XVIII secolo. Dalla mappa si notano delineati chiaramente gli edifici pubblici della città, le chiese e le sue difese. Tre manoscritti originali dell’opera (nonché due facsimili pubblicati nel 1968 da una copia nella Bodleian Library) sono attualmente conservati presso la British Library di Londra. Un esemplare è conservato presso la “General Collection, Beinecke Rare Book and Manuscript Library”, Yale University, New Haven, Connecticut.
Lasciata la sua Norwich nel 1563, praticò medicina a Londra, dove cominciò anche ad appassionarsi all’astrologia.
Nel 1563 fu nominato membro della Barber-Surgeons'  Hall di Londra dove tenne anche una lezione sulla chirurgia.
Sappiamo che, durante la sua pratica medica a Norwich, rimase in contatto epistolare col medico e scrittore inglese John Halle (corrispondenza che trovasi allegata alla traduzione in inglese dello stesso Halle dei Trattati “De Morbo Gallico” dei medici italiani Benedetto Vittori e Niccolò Massa).
Tra le sue opere citiamo:
-“A Newe Almanacke and Prognostication collected for ye yere of our Lord” (1558, nuova ed. Del 1565 – in 8 vol. - dal titolo “A new Almanack and Prognostication, seruing for the year of Christ our Lorde...”);
-“An Invective Epistle in Defense of Astrologers” (1560);
-“An Almanack, licensed to John Day” (1559);
-“An invective epistle in defence of astrologers. Frequently quoted in Fulke's ‘Antiprognosticon contra inutiles astrologorum prædictiones” (1560);
-“Address to the professors of Chirurgerie” (1565);
-“Letter to John Hall, chirurgeon” (1565);
-“De definitione, causis, signis, symptomatibus, et curatione Chameliantiaseos, sive morbi Gallici”;
-“Abacus, or Book of Longitudes and Latitudes of various places”;
-“‘An Apology”;
-“A new Quadrat, by no man ever publish'd”;
-“The Astronomical Ring”;
-“Organographia”;
-“Gazophilacion Astronomicum”;
-“Chronographia”;
-“Commentaria in Hippocratem de Aëre, Aquis et Regionibus”.