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AGATEMERO Claudio

AGATEMERO Claudio

Claudio Agatemero (in latino Claudius Agathemerus - in greco Κλαύδιος Ἀγαθήμερος) -  (medico greco, Sparta, Laconia, Grecia, I sec. d.C.).
Il prenomen romano di “Claudius” venne anteposto al suo vero nome “Agathemerus” in quanto, pur non essendo un liberto, per le sue origini lacedemoni fu considerato tradizionalmente un cliente della gens Claudia, famosa famiglia patrizia romana (Svetonio, Vita dei Cesari, Tiberio, 6) (rif. C.G. Kuhn, Additam., ad Elench. Medic. Vet. a J. A. Fabricio, in “Biblioth. Graeca” exhibit.).
Inizialmente si appassionò alla filosofia, divenendo allievo del severissimo stoico Lucio Anneo Cornuto, un liberto di Seneca. Trasferitosi a Roma, a casa del suo maestro, verso il 50 d.C. ebbe a guadagnarsi la stima del suo condiscepolo e coetaneo Aulo Persio Flacco, autore delle Satire, (Svetonio, vita Persii)  e di Anneo Lucano, il quale pure era solito frequentare Cornuto.
Nelle vecchie edizioni di Svetonio era menzionato col nome di Agaterno (Agaternus), un errore che è stato corretto per la prima volta da Thomas Reinesius (rif. Syntagma Inscript. Antiq. p. 610). Si è riusciti nell'identificazione grazie al ritrovamento dell’epitaffio sul monumento funebre di Claudio Agatemero (Claudius Agathemerus) e della moglie, Myrtale, tutt'oggi conservato nell'Ashmolean Museum, Oxford University (Marmora Oxoniensia) e di cui all'Antologia Greca (rif vol. iii.  p. 381. § 224 - ed. Tauclm.).
Dai marmi oxoniensi si legge una raffinata iscrizione greca che recitava testualmente sulla Via Appia:
“IO CLAUDIO AGATEMERO QUI RIPOSO
CHE AVEVO RICONOSCIUTO PRONTISSIMO RIMEDIO
AD OGNI SORTA DI INFERMITA’. QUESTO SEPOLCRO
E’ COMUNE A ME, ED EGUALMENTE A MIRTALE
MIA CONSORTE. NOI SIAMO NEGLI ELISI
CON LE ANIME PIE.
Nel cippo la protome virile occupa la parte sinistra e la consorte Mirtale gli è vicina sul canto destro.
Agatemero visse sotto l’Impero di Nerone e certamente dovette essere molto apprezzato a Roma se gli venne alzato questo cippo sepolcrale.