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Ciclotimia

CICLOTIMIA

Etimologia : dal greco  κύκλος   ,  kύklos  “giro”  +  ϑυμός  , thumos “anima, umore, coraggio” / sull’esempio di ἀϑυμία  ,  athumia “sconforto”/.
Disturbo dell'umore caratterizzato dall’alternarsi di episodi depressivi ed ipomaniacali. E’ detta anche psicosi maniaco-depressiva.
Gli intervalli di normalità tra i due stati psichici possono protrarsi anche per più mesi. In genere tendono a prevalere gli stati maniacali con sintomi di creatività, irritabilità ed espansività ed aumento dell’autostima (fase euforica). A questi si alternano i periodi di depressione, con apatia, lentezza di riflessi, perdita di interesse per qualsiasi attività anche sessuale, ipercriticità, sentimenti di colpa immotivati accompagnati a volte anche da pensieri ricorrenti di morte o di suicidio (fase distimica).
Per questa alternanza la ciclotimia si differenzia dagli altri disturbi dell’umore, che sono i disturbi depressivi, nei quali si manifestano soltanto episodi del secondo tipo. I sintomi ciclotimici non si manifestano mai in maniera tanto grave da rischiare di poter compromettere irrimediabilmente la vita sociale e lavorativa dell'individuo.
Da alcuni dati statistici, la ciclotimia sembrerebbe marcatamente ereditaria e le donne sembrerebbero maggiormente a rischio.
La diagnosi è difficile da formulare senza un prolungato periodo di osservazione di almeno due anni.
Le opzioni di trattamento comprendono costanti sedute di psicoterapia e trattamento farmacologico (possono essere presi in considerazione il litio, clonazepam ed altri farmaci anche alcuni anticonvulsivanti).