Crea sito

Indice cefalico

INDICE CEFALICO

Etimologia : Indice  =  dal latino  index –dĭcis , "indicatore, rivelatore". Cefalico  =  dal latino cephalícus / der. dal greco κεφαλικός , kephalikós  /da  κεφαλή   , kephalé "testa"/.
Risultante antropometrica dei rapporti percentuali fra i diametri cefalici che sta ad indicare le dimensioni tridimensionali della testa, considerata inserita in un parallelepipedo rettangolo, e la forma della testa stessa.
Con riferimento al cranio secco, si parlerà più propriamente di diametro cranicoindice cranico.
Più precisamente l'indice cefalico (o indice cefalico orizzontale) deriva dal rapporto percentuale fra:
-larghezza (diametro trasverso fra i due punti individuabili più lateralmente ed esternamente alla testa, detti euryon);
-lunghezza (diametro antero-posteriore fra la glabella, punto anteriore del cranio, e l'opistocranio, punto più caudale del cranio).
Da cui la formula : IC = dt x 100/dl (Indice Cefalico = diametro trasverso x 100 / diametro longitudinale).
In base a questo indice si può stilare una prima classificazione antropometrica che vede:
Iperdolicocefali valore inferiore a 70,9 (uomo) 71,9 (donna)
Dolicocefali valore compreso tra 71 e 75,9 (uomo) 72 e 76,9 (donna)
Mesocefali valore compreso tra 76 e 81 (uomo) 77 e 82 (donna)
Brachicefali valore compreso tra 81,1 e 83 (uomo) 82,1 e 84 (donna)
Iperbrachicefali valore superiore a 83,1 (uomo) 84,1 (donna)
Tenendo sempre ben presente che, con riferimento alle misure craniali, dovremmo parlare di dolicocranici, mesocranici e brachicranici.
Oltre alle prime misure diametriche in larghezza e lunghezza è possibile determinare anche l'altezza che tornerà utile per la determinazione di altri tipi di indici cefalici e per classificare i crani anche in base all'altezza o alla larghezza, etc...
L’altezza è data dalla distanza che corre fra il vertex, punto di massima elevazione del cranio, e la retta che unisce idealmente in senso orizzontale i punti superiori dei fori auricolari. Riferita al cranio, quest'ultima misura si ottiene calcolando la distanza fra il punto bregmatico ed il basion.
Rapportando fra loro percentualmente tali valori si ottengono i vari indici cefalici. Il passaggio dai valori calcolati per i crani secchi a quelli presunti per il vivente si realizza aggiungendo da 2 a 5 punti al valore dell'indice considerato.
L’indice facciale totale (o morfologico) è dato da :
(nasion-gnathion / bi-zigyon) x 100. Vale a dire il rapporto percentuale tra l’altezza facciale totale (da applicare laddove il cranio sia provvisto di mandibola) che rappresenta la distanza dal nasion (individuabile nel punto centrale della sutura naso-frontale) allo gnathion (punto più basso del margine inferiore della mandibola, sulla linea mediana) e la larghezza bizigomatica (distanza massima tra i punti più sporgenti degli archi zigomatici, zigyon, in genere nel punto mediano dell'arcata).
La classificazione che tiene in conto detto indice raggruppa gli individui in tre classi:
- Euriprosopia (con l’uomo con un valore inferiore a 84 e la donna inferiore a 81);
- Mesoprosopia (con l’uomo con un valore compreso tra 84 e 87,9 e la donna con un valore compreso tra 72 e 76,9);
- Leptoprosopia (con l’uomo con un valore superiore a 88 e la donna con un valore superiore a 85).
L’indice facciale superiore è dato da :
(nasion-prosthion / bi-zigyon) x 100. Vale a dire il rapporto percentuale tra l’altezza facciale superiore, che rappresenta la distanza dal nasion (individuabile nel punto centrale della sutura naso-frontale) al prosthion (punto più basso del margine alveolare tra i due incisivi mediali superiori) e la larghezza bizigomatica (distanza massima tra i punti più sporgenti degli archi zigomatici, zigyon, in genere nel punto mediano dell'arcata).
La classificazione che tiene in conto detto indice raggruppa gli individui in tre classi:
Eurienia valore compreso tra 47 e 47,9
Mesenia valore compreso tra 48 e 52,9
Leptenia valore compreso tra 53 e 56,9
Gli individui con valori in difetto o in eccesso vengono indicati come appartenenti alle classi:
Ipereurienia valore inferiore a 46,9
Iperleptenia valore superiore a  57.
L’indice vertico-longitudinale (altezza x 100/lunghezza). Anche in base a questo indice si può procedere alla classificazione cefalica o craniale, stavolta in “alta” (ipsicefalica o ipsicranica >75), “media” (ortocefalica od ortocranica 70-75) e “bassa” (camecefalica o camecranica <70).
L’indice vertico-trasversale (altezza x 100/larghezza).
In base a questo indice si può procedere alla classificazione cefalica o craniale in “rialzata all’indietro” (acrocefalica o acrocranica con valori >85), “normale” (metriocefalica o metriocranica con valore 79-84,9) o “abbassata” (tapeinocefalica o tapeinocranica con valore <79).
Nell’antropometria medica umana l’indice cefalico viene attualmente utilizzato in ostetricia per la stima dell’età fetale, in studi epidemiologici oppure negli esami obiettivi per la descrizione della morfologia della testa.