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CARBONE ATTIVO

Etimologia : Carbone = dal latino carbo –onis. Attivo = dal latino activus / der. di actus, p. pass. di agere  "fare" /.
Roop Chand Bansal classifica tra i carboni attivi tutta quella “…vasta gamma di materiali a base di carbonio, amorfi, pronti ad esibire un alto grado di porosità ed un'elevata area specifica”.
Il carbone attivo è costituito principalmente da carbonio (di solito > 90%) con struttura fortemente porosa, è costituito da materiale vegetale, animale, minerale o petrolchimici ed è prodotto da quasi tutta la sostanza organica ad elevato contenuto di carbonio (principalmente legno ma anche carbone, gusci di noce, torba, le coperture della noce di cocco, ecc.). Tale tipo di carbone, ottenuto per triturazione fino alla terza dinamizzazione (procedendo successivamente per diluizioni successive) viene detto carbone vegetale (carbo vegetabilis).
La produzione avviene in genere attraverso l'attivazione con il vapore acqueo a temperature comprese tra 850-950 °C. (calcinazione) e in assenza d’aria.
Il carbone attivo viene utilizzato principalmente per le sue qualità di adsorbente; in particolare nell’ambito medico viene utilizzato per la rimozione delle sostanze tossiche dal tratto gastro-intestinale.
Per la sua attività antitossica (capacità di adsorbire sostanze e corpi della più diversa natura, tra cui tossine batteriche, germi, alcaloidi, composti chimici, gas, ecc., inibendone quindi le eventuali azioni nocive e l’assorbimento da parte dell’organismo) il carbone attivo viene impiegato come antidoto generico nelle intossicazioni e negli avvelenamenti acuti. Naturalmente, la sua capacità adsorbente varia a seconda delle dimensioni e della porosità delle particelle di cui è composto e delle particolari diverse preparazioni.
In caso di intossicazioni, si raccomanda di somministrarlo il più presto possibile in una dose 10 volte maggiore della sostanza tossica assunta.
In genere, nei bambini fino a 12 anni va somministrato nella dose di 1 g./1 kg. ma la dose può variare secondo prescrizione medica, anche dopo che si sia verificato vomito o lavanda gastrica. Sarà poi lo stesso medico, in caso di intossicazioni gravi, a valutare per quanti giorni sia necessario proseguire il trattamento (generalmente 20 g. ogni 4-6 ore) anche valutando il rapporto benefici/effetti collaterali (quali, ad esempio, costipazione, distensione dello stomaco, occlusione intestinale, emesi, disidratazione, ipermagnesemia, acidosi metabolica).
Tra gli altri campi di applicazione, oltre quelli farmaceutici e medici, in cui può trovare impiego il carbone attivo, ricordiamo quelli del risanamento ambientale, delle tecnologie alimentare e nucleare, dello stoccaggio del gas e della raffinazione del petrolio. Tra le applicazioni ambientali, va compreso l'adsorbimento di composti organici alogenati e la rimozione di gas e vapori pericolosi, composti di zolfo ed altri composti inorganici dalle acque reflue e sotterranee.
Laddove sia ottenuto dalla carbonizzazione delle ossa e dei tessuti animali, preventivamente sgrassati, viene detto carbone animale (carbo animalis) o nero di ossa. Il nero animale ha la proprietà di assorbire varie sostanze organiche ed inorganiche, specialmente coloranti (potere decolorante).