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CANTELMO Orlando

Orlando Cantelmo [medico e scienziato italiano, Apice (BN), 11.12.1887 – Napoli, 23.11.1959].
Dopo aver completato gli studi superiori a Benevento, si trasferì a Napoli, dove nel 1913 si laureò in Medicina e Chirurgia presso la locale Università.
Nel 1914 entrò come Assistente volontario nella I Clinica Chirurgica della Regia Università, allora sotto la direzione di Giovanni Pascale.
Nello stesso anno entrò per concorso come Assistente chirurgico agli Ospedali Riuniti di Napoli.
Rientrato a Napoli dopo la parentesi della Grande Guerra quale decorato, nel 1920 entrò per nomina - con la qualifica di Assistente di Ruolo - alla Clinica Chirurgica partenopea.
Libero docente dal 1926 in Patologia Speciale Chirurgica, nello stesso anno divenne per concorso Coadiutore Straordinario Chirurgo presso gli Ospedali Riuniti di Napoli.
Nel corso degli anni successivi esercitò la sua professione in Clinica e Chirurgia in vari istituti tra cui l’Ospedale di S. Maria della Pace e gli Ospedali Riuniti.
Numerose sono le pubblicazioni del Cantelmo in questi anni, tutte di grande valore scientifico.
Tra i vari testi dei suoi interventi congressuali e delle sue pubblicazioni scientifiche, ricordiamo qui:
Sulla ricostruzione spontanea di una intera dialisi omerale del periostio rimasto 10 anni inattivo;
Su di una colecisti-angiocolite tifica associata a calcolosi con imponenti e subentranti coliche ed ematesi e melene di origine coleicistorragica;
Sulla patogenesi di una rara forma di sequestro diafisario: sequestro tubolare interno;
Sulle gangrene e gli ascessi del polmone.
Scrisse ancora su casi chirurgici particolari, tra cui affezioni addominali ed occlusioni intestinali, appendiciti, vari tipi di anerurismi, ulcere e vomiche.
Dal 1931 conseguì per titoli ed esami la libera docenza in Clinica Chirurgica mentre dal 1933 prese a professare Patologia Chirurgica nella R. Università di Napoli.
Accanto ad altri incarichi clinici e direttivi, continuò a coltivare la ricerca scientifica, pubblicando, tra l’altro:
Note semiologiche: come si procede alla ispezione dell’addome (Athena, 1933); Lo stato attuale delle nostre conoscenze sull’influenza delle paratiroidi nelle osteosi ed artrosi (Di Lauro, 1934); seguite da altre opere rilevanti, tra le quali una serie di scritti di semiologia generale chirurgica, sull’ispezione, la palpazione e la percussione, alcuni studi sul colon, sulle rotture arteriali interne, sulle lesioni traumatiche cranio-encefaliche e su vari tipi di traumatismi toracici.
Ricordiamo ancora alcuni suoi scritti di taglio giornalistico su “Rassegna Internazionale di Chimica e Terapia”, “Rinnovamento Medico”, “Il Policlinico” e “Gli Incurabili”, quest’ultimo edito periodicamente a cura dell’ospedale omonimo.

Si vuole qui ringraziare Andrea Jelardi, il quale ha gentilmente acconsentito alla pubblicazione dei suoi testi.