Crea sito

Buxus sempervirens L. (nomi comuni: Bosso comune - Mortella -Bossolo)

 ESCAPE='HTML'
 ESCAPE='HTML'

Buxus sempervirens L. (nomi comuni: Bosso comune - Mortella -Bossolo)

La Buxus sempervirens può risultare tossica per l’uomo.
Si raccomanda, in caso di sintomatologia grave :
a) Chiamare per prima cosa urgentemente il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/avvelenamenti-centri-antiveleni.html

c) in mancanza di riferimenti certi, rivolgersi ad un Orto Botanico per il riconoscimento della pianta.
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/orti-botanici-italiani-elenco.html
 

PRIMO SOCCORSO:
In caso di grave sintomatologia da ingestione, non indurre il vomito e togliere delicatamente eventuali residui dalla bocca. Non somministrare alimenti o bevande. Somministrare carbone attivo per bocca. Contattare un Centro Antiveleni.
L’esatto riconoscimento botanico è da considerarsi fondamentale per una corretta valutazione del rischio tossicologico e per il successivo primo soccorso.
TIPO INTOSSICAZIONE
Per ingestione e per contatto.
SINTOMI
Da ingestione: gravi disturbi gastro-intestinali. Si può presentare anche vomito e diarrea con perdita di sangue. Possibilità anche di convulsioni.
Per contatto può provocare generalmente dermatite allergica.
PARTI TOSSICHE
Particolarmente foglie e frutti, ma tutta la pianta può risultare tossica.
SOSTANZE TOSSICHE
Alcaloidi : bussina (o buxina), ciclobussina, parabussina.
RIMEDI / USI:
Può avere proprietà antireumatiche, purgative, disinfettanti e cicatrizzanti. Pertanto in campo medico, a bassi dosaggi per la sua tossicità, vengono prevalentemente sfruttati gli alcaloidi, le resine e gli oli eterei contenuti nei giovani getti, nella corteccia e nelle foglie.
Nella medicina popolare veniva usata come antireumatico, per la tintura dei capelli (in decotto) e per combattere la malaria al posto del chinino.
Attualmente si sta cercando di sfruttare gli alcaloidi presenti nella pianta per la lotta all’HIV.
La domenica delle Palme, è usanza nei paesi del Nord-Europa porgere un ramo di Bosso in vece del tradizionale ramo di Olivo.
Oltre che essere coltivato come pianta ornamentale e per il consolidamento dei terreni instabili per le sue robuste radici, il suo legno duro e compatto – come già avveniva nell’antichità - viene adoperato ancor oggi per fabbricare gli oggetti di legno più svariati (tavolette, cassetti, strumenti musicali e matematici, intarsi, sculture lignee, ecc.).
Anticamente si credeva che potesse accrescere la virilità e che stimolasse la fertilità. Con i suoi rami era usanza confezionare corone mortuarie.

DESCRIZIONE
La Buxus sempervirens è detta comunemente Bosso comune.
Etimologia: termine latino di derivazione greca : dal termine “pyksos" , vaso di bosso (affine a "pyx" = pugno chiuso ed a "pyknos" = fitto, serrato, con riferimento esplicito al legno durissimo e liscio, con il quale un tempo venivano fabbricate le tavolette da scrittura e le pissidi) / ovvero per derivazione dal termine greco “buxus” , flauto o “pruxos” , scatola ovvero dal termine persiano “baxas” , legno /.
Arbusto sempreverde eretto dal legno molto duro, fusto ramoso e ingrossato alla base, chioma folta, alto da 2 ad oltre 5 metri. Radici robuste e corteccia dapprima liscia e verdognola che col tempo tende ad assumere una colorazione più chiara e sfumata.
Famiglia:  Buxaceae
Foglie: sessili o brevemente picciolate, opposte, con lamina lucida sulla pagina superiore e più chiara su quella inferiore, di forma varia, dalla ovoidale alla arrotondata.
Fiori: di color giallognolo, portati all’ascella delle foglie. Unisessuali e di piccole dimensioni, si presentano riiuniti in glomeruli col fiore centrale generalmente femminile.
Fioritura da marzo a maggio.
Frutti: capsule coriacee di forma oblungata, dal color bruno-verdastro, portanti semi neri, bislunghi e ricchi d’albume.
Pianta di origini mediterraneo-asiatiche.
Trova il suo habitat ideale nei boschi di latifoglie e luoghi pietrosi con suoli calcarei. Cresce dal livello del mare sino agli 800 m. di altitudine.
Diffusa in Europa, Asia e Nord-Africa. Attualmente è diffusa nell’intera penisola italiana, dove cresce spontanea ed è coltivata come pianta ornamentale.

  • Bosso comune
  • Foglie
  • Fiori