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Bryonia dioica Jacq., 1774 (nome comune BRYONIA o VITE BIANCA)

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Bryonia dioica Jacq., 1774   (nome comune BRYONIA o VITE BIANCA)

La Bryonia dioica Jacq. può risultare tossica per l’uomo.
Si raccomanda, in caso di sintomatologia grave :
a) Chiamare per prima cosa urgentemente il 118
b) Contattare i Centri Antiveleni
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/avvelenamenti-centri-antiveleni.html

c) in mancanza di riferimenti certi, rivolgersi ad un Orto Botanico per il riconoscimento della pianta.
- vedi elenco al seguente indirizzo:

http://ilmedicodifamiglia.altervista.org/orti-botanici-italiani-elenco.html
 

PRIMO SOCCORSO:
In caso di grave sintomatologia da ingestione non indurre il vomito e togliere delicatamente eventuali residui dalla bocca. Non somministrare alimenti o bevande. Somministrare carbone attivo per bocca. Provvedere a sciacquare accuratamente e abbondantemente con acqua o sapone neutro le parti venute a contatto con la pianta. In caso di grave sintomatologia, contattare un Pronto Soccorso o un Centro Antiveleni.
L’esatto riconoscimento botanico è da considerarsi fondamentale per una corretta valutazione del rischio tossicologico e per il successivo primo soccorso.
TIPO INTOSSICAZIONE
Per ingestione e per contatto.
SINTOMI
La sua ingestione causa innanzi tutto una irritazione a livello della mucosa gastro-intestinale con vomito e dolori colici. Si possono verificare anche infiammazioni delle vie urinarie e diarrea sanguigna. Può verificarsi anche un fatale arresto cardiorespiratorio.
Per contatto può causare irritazione della pelle con episodi di dermatite allergica. A contatto con gli occhi può portare lacrimazione e fotofobia. Anche in sovradosaggi per solo contatto può portare a fenomeni diarroici e di vomito.
PARTI TOSSICHE
Particolarmente frutti, radici e semi. Anche le altre parti della pianta possono risultare tossiche.
SOSTANZE TOSSICHE
Glicosidi (brionidina, brionina) e tannini. L’olio grasso presente nei semi non trova impiego in campo alimentare a causa della sua alta tossicità.
RIMEDI / USI:
A causa dei suoi effetti collaterali soprattutto di tipo infiammatorio sono stati abbandonati i suoi usi nel campo della medicina popolare come abortivo ed antireumatico.
Anche le radici trovavano impiego come forti purganti e nelle malattie respiratorie.

DESCRIZIONE

La  Bryonia dioica Jacq. è detta comunemente Brionia o Vite bianca.
Il nome Brionia deriva dal greco βρυωνία, propriamente “vitalba” / der. da βρυω , Bryo  "a gonfiarsi", a indicarne il rapido sviluppo /).
Pianta erbacea perenne, ricoperta di peli corti, rampicante. Presenta una radice grossa e carnosa, di sapore amaro. I suoi organi maschili e femminili si trovano su individui diversi (pianta dioica). Il suo fusto, gracile ed ispido, raggiunge i 2-4 m. in lunghezza.
Famiglia:  Cucurbitaceae
Foglie: picciolate, palmate, con superficie ruvida, con lamina innervata, con 5 grandi lobi ovali.
Fiori: sono di color chiaro, giallognoli, riuniti in piccoli racemi.
Fioritura da aprile a giugno.
Frutti: bacche rosse chiazzate di nero, di forma sferica, di colore verde nei primi stadi della maturazione.
Pianta originaria dei paesi del bacino del Mediterraneo. Trova il suo habitat ideale nelle boscaglie umide ed ombrose. Generalmente non si trova sopra i 1000 metri di altitudine.
Attualmente presente in Europa, in Asia occidentale e in Africa settentrionale, cresce spontanea in Italia.
Per il colore delle sue bacche, a volte è possibile confonderla con la Tamus communis L..