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BERNOULLI Daniel (29 gennaio 1700 – 17 marzo 1782)

BERNOULLI Daniel

Daniel Bernoulli (matematico e medico svizzero, Groninga, Paesi Bassi, 29 gennaio 1700 – Basilea, 17 marzo 1782).
Dopo aver cominciato a studiare, all’età di soli 13 anni, filosofia e logica all’Università di Basilea ed avervi conseguito il diploma nel 1715 e la laurea nel 1716, cominciò ad appassionarsi ai metodi di calcolo matematico.
A causa della mancanza di soldi per sostenere gli studi matematici, fu mandato a studiare medicina ad Heidelberg (1718) e Strasburgo (1719) per poi tornare nel 1720 a Basilea per completare il suo dottorato dove presentò una tesi sulla meccanica della respirazione applicando la fisica matematica all’ambito medico.
A partire dal 1720 cominciò ad approfondire i suoi studi sulle teorie del padre sull’energia cinetica.
Non essendo riuscito ad ottenere un posto accademico in Svizzera, si trasferì a Venezia per studiare medicina pratica e qui il suo lavoro in campo medico si approfondì, tra l’altro, sul flusso del sangue e la pressione sanguigna.
Raggiunta la fama nel campo della matematica, nel 1725 ottenne l’invito alla cattedra di matematica all’Accademia delle Scienze di San Pietroburgo ove si soffermò sino al 1733.
Senza dubbio la sua opera più importante a San Pietroburgo è stata l’Hydrodynamica, anche se fu pubblicata solo nel 1738, in cui si fa riferimento a tutti i risultati quali conseguenze di un singolo principio, e precisamente quello di conservazione dell'energia. Questo lavoro, che è stato una pietra miliare nella teoria del comportamento di fluire dei liquidi, contiene infatti per la prima volta la corretta analisi di acqua che scorre da un foro in un contenitore basata sul principio di conservazione dell'energia; il funzionamento delle pompe ed altre macchine per il sollevamento dell’acqua; la discussone-base per la teoria cinetica dei gas dei quali fu in grado di dare le leggi teoriche fondamentali.
Nel 1733 preferì tornare a Basilea dove diede lezioni di anatomia e botanica. Qui aggiunse alla sua opera Hydrodinamica un capitolo sulla forza di reazione di un getto di fluido e la forza di un getto d'acqua su un piano inclinato.
Nel 1743 alle lezioni di botanica preferì quelle di fisiologia e dal 1750 fino al 1776 insegnò fisica a Basilea dove ottenne la cattedra.
Alla base di altri suoi lavori ci furono il magnetismo, la teoria delle maree, l’astronomia, la nautica, le correnti oceaniche.
Egli fu il primo tra i matematici della famiglia Bernoulli ad accettare integralmente la teoria della fisica di Newton, dopo avere rinunciato al tentativo di trovare una spiegazione meccanica di gravitazione.
Fu il primo a distinguere tra pressione idrostatica e idrodinamica. Il suo "principio di Bernoulli a flusso stazionario" è rimasto il principio generale di idrodinamica e aerodinamica fino ad oggi e costituisce la base dell'aviazione moderna. Viene ricordato in particolar modo per le applicazioni della matematica alla meccanica, specialmente la fluidodinamica.